Maltrattamenti a compagna e figlia, assolto un 50enne: «Grande sofferenza, una vita sospesa»
TOLENTINO – Prosciolto dal gup del tribunale di Macerata. L’avvocato Lucia Testarmata (in foto): «Nessuna sentenza gli restituisce quello che gli è stato tolto»
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L’avvocato Lucia Testarmata
di Alessandro Luzi
Accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna e della figlia di 15 anni: assolto un 50enne «perchè il fatto non sussiste». «Una formula tecnica che nasconde anni di grande sofferenza, di reputazione distrutta, di rapporti genitoriali compromessi, di vita sospesa» ha commentato l’avvocato dell’uomo, il legale Lucia Testarmata, a seguito della sentenza. Ieri per il 50enne, tolentinate, si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. Oltre all’accusa di maltrattamenti per dei fatti che sarebbero avvenuti nel 2024, l’uomo era imputato anche per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Per l’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Gramuglia, il 50enne avrebbe insultato la figlia per farla reagire in modo da registrarla. L’accusa parla di insulti e minacce dell’uomo anche nei confronti della compagna che avrebbe spintonato, così come la figlia.
Una volta, prosegue l’accusa, l’uomo avrebbe invitato la figlia ad uccidersi. Inoltre secondo l’accusa il 50enne non avrebbe contribuito al mantenimento della figlia.
Ieri il giudice ha assolto l’imputato. «Oggi il mio assistito è libero. Il gup ha valutato tutti gli elementi difensivi ed ha convenuto che non vi erano elementi. In ogni caso nessuna sentenza restituisce ciò che è stato tolto» dice l’avvocato Testarmata.
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