tre anni di silenzi e disagi in Fondamenta Parmense”. La lettera
Gentile Redazione de La Voce di Venezia,
mi rivolgo nuovamente a voi per denunciare una situazione kafkiana che si trascina ormai da oltre tre anni senza soluzione: il muro pericolante in Fondamenta Cristoforo Parmense, in località Angeli a Murano.
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Parliamo dell’unica arteria pedonale che permette a centinaia di residenti di raggiungere la fermata del vaporetto di Venier, i servizi medici o il supermercato. Oggi, questa chiusura costringe tutti — inclusi molti anziani con deambulatori o in carrozzina — a percorsi alternativi attraverso proprietà private, con comprensibile disagio sia per i residenti che per i proprietari dei passaggi.
In tre anni di rimpalli di responsabilità, è emerso che l’onere del ripristino spetterebbe alla proprietà della villa adiacente (la quale, paradossalmente, è l’unica ad avere ancora accesso alla propria abitazione, a differenza di tutti gli altri cittadini della zona). Nonostante le rassicurazioni passate dell’assessore Zaccarioto, che garantiva una risoluzione in tempi brevi, nulla è cambiato.
Ora che mancano pochi giorni alle elezioni, sorge spontanea una domanda: che fine farà questo muro? Diventerà un’altra “opera morta” come il Ponte Lungo?
È bene che l’amministrazione sappia che non siamo disposti a essere trattati come cittadini di serie B. Il voto è uno strumento di giudizio e siamo ancora in tempo per decidere a chi darlo. Chiediamo che quel “muro della vergogna” venga abbattuto e che venga ripristinato il diritto alla mobilità in un’isola che si sente sempre più abbandonata.
Speriamo che qualcuno trovi finalmente il coraggio di intervenire, prima che l’esasperazione dei residenti superi il limite della pazienza.
Cordiali saluti,
Lettera Firmata
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