Salvini a Reggio: «Giunta Occhiuto allargata dopo le comunali»
Il vicepremier Salvini a Reggio Calabria annuncia l’allargamento della giunta Occhiuto dopo le amministrative, sostiene Cannizzaro e attacca Falcomatà su Ponte, rifiuti e tasse
L’ALLARGAMENTO della giunta Occhiuto è alle porte, anzi, «fra quindici giorni, ho parlato con Occhiuto, mi ha assicurato che sarà fatto subito dopo le amministrative». E quindi? «Beh, Mattiani ha fatto, farà tanto. Per la Calabria e per l’intera area metropolitana». Comincia così il vicepremier Matteo Salvini, in una Sala Monteleone al Consiglio Regionale che accoglie i «trentadue candidati che, indipendentemente dall’elezione nel reggino consiglio comunale – tuona Mattiani – lavoreranno per il compimento del progetto Adesso Reggio, voluto dal candidato sindaco Ciccio Cannizzaro».
REGGIO CALABRIA, GIUNTA A NOVE, SALVINI DETTA I TEMPI
È il giorno della Lega, martedì 5 maggio 2026, nel cuore della corsa elettorale che, il 24 e 25 maggio, affiderà Palazzo San Giorgio ad un nuovo sindaco.
E se la senatrice Tilde Minasi avverte forte quel «vento del cambiamento che forte soffia sulle strade e tra le case dei reggini», il commissario della Lega reggina Mattiani elenca gli obiettivi centrati dal calabro Carroccio lungo gli anni del governo Occhiuto. Rammenta che «la Lega in Calabria sta crescendo: Reggio è la provincia a maggior trazione leghista». Cita i «521 milioni destinati alla trasversale delle Serre, a quel collegamento fra litorale ionico e tirrenico». S’addentra nelle comunali reggine, indicando, Mattiani, cosa «sogna chi viene a Reggio: un servizio taxi efficiente e acqua in albergo o in casa anche e soprattutto in estate».
SALVINI IL SOSTEGNO A CANNIZZARO E MATTIANI
Francesco Cannizzaro esordisce dicendo che «12 ani d’amministrazione Falcomatà han fruttato 12 liste a sostegno della mia candidatura! Dobbiamo ridisegnare Reggio, ce lo chiedono i reggini che la vedono al centro del Mediterraneo, proiettati, i miei concittadini, in una nuova visione di città. E io, se sarò eletto, prometto determinazione, passione, impegno, lavoro, sacrificio: proprio come fa il ministro Salvini, uno dei più efficienti del governo Meloni. Ecco perché ho bisogno d’avere accanto la miglior squadra possibile: per poter realizzare i sogni, come il ponte. A proposito, sapete chi è l’unico sindaco che non ha saputo cogliere tale opportunità, chiedendo magari opere compensative, redigendo schede, progetti, richieste? Giuseppe Falcomatà! Una cosa però l’ha fatta: perdendo il ricorso al Tar costringe il comune a pagare 100 mila euro in spese legali».
SALVINI, LA GIUNTA OCCHIUTO, L’ATTACCO A FALCOMATÀ E IL RILANCIO SUL PONTE
Matteo Salvini richiama il ponte: «porta lavoro, efficienza, sviluppo, combatte l’inquinamento e il traffico. E il sindaco Falcomatà è l’unico a non aver colto l’occasione: tutti i sindaci che incontro mi mettono in croce per aver cose, lui non ha mai voluto nulla, mai. Certo, un primato ve lo lascia in eredità: Reggio è fra le dieci città con la Tari più cara e con la città più sporca. Ora, però, il problema resta a me: Cannizzaro sindaco mi costringerà ad aprire il portafogli, a progettare e realizzare». E, avviandosi alla conclusione, Salvini annuncia che tornerà in città «il 21 maggio» e richiama i «temi cari alla Lega: la famiglia, ogni bimbo deve avere una mamma e un papà, il contrasto alle droghe, qualsiasi esse siano, e un’attenzione particolare al territorio, specialmente in campagna elettorale. Convinciamo i disillusi a votare, magari Lega: ricordate che senza un po’ di sana follia le cose mica si cambiano!».
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