I contratti comunali ora avranno delle clausole salva-diritti umani

Nei contratti e negli appalti del Comune di Bologna ci saranno “riferimenti espliciti ai Principi guida delle Nazioni unite su imprese e diritti umani”. Lo scrive in una nota Coalizione civica, che riferisce dell’aggiornamento del Patto di integrità in materia di contratti pubblici del Comune di Bologna.
Per il gruppo politico si tratta di “un passo importante nel lavoro avviato in questi anni per rafforzare trasparenza, legalità e tutela dei diritti umani nelle procedure pubbliche”. All’interno del Patto, infatti, sono state inserite specifiche clausole che rimandano alla “responsabilità delle aziende lungo le filiere produttive” fino “alla possibilità di escludere operatori coinvolti in gravi violazioni dei diritti fondamentali”.
Registrati alla sezione Dossier BolognaToday
L’impegno era stato assunto da Coalizione civica dopo la visita a Palazzo d’Accursio di Omar Barghouti, attivista pro Palestina e tra i fondatori del movimento Bsd (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei confronti di Israele).
“In un contesto internazionale segnato da conflitti, sfruttamento, violazioni dei diritti umani, riteniamo giusto che anche le amministrazioni locali si assumano la responsabilità di utilizzare gli strumenti a loro disposizione per promuovere coerenza tra valori dichiarati e pratiche amministrative – si legge ancora nella nota -. Crediamo che tra le tante cose che lo straordinario movimento contro il genocidio del popolo palestinese ci ha insegnato, ci sia il fatto che oltre alla mobilitazione e la sensibilizzazione ognuno deve fare la propria parte per interrompere la filiera dall’economia delle guerre e del genocidio”.
“Si tratta di un primo passo – si legge nel sito ufficiale della campagna Bds Italia -. Pur consapevoli dei limiti imposti dalla legislazione sugli appalti vigente, riteniamo che il Patto di integrità dovrebbe includere clausole più stringenti, compatibili con il quadro giuridico esistente, volte a escludere dalle procedure relative ai contratti pubblici quelle imprese chiaramente coinvolte in violazioni gravi o sistematiche dei diritti umani e del diritto internazionale”.
Source link




