Onde gravitazionali, a Perugia laboratorio per «una delle maggiori imprese scientifiche dei nostri tempi»

Un laboratorio dedicato allo sviluppo delle tecnologie più critiche per Einstein Telescope, il futuro grande osservatorio europeo delle onde gravitazionali: è il Caos — Centro per applicazioni sulle onde gravitazionali e la sismologia — inaugurato giovedì al Polo universitario di Ingegneria di Perugia, dove sarà costruito il primo prototipo mondiale dei sistemi di sospensione e controllo delle ottiche, tra i componenti più complessi dell’intera infrastruttura.
Cos’è Il laboratorio è una struttura del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli studi di Perugia, nato su iniziativa dell’Istituto nazionale di fisica nucleare nell’ambito del progetto Etic — Einstein telescope infrastructure consortium, finanziato con i fondi Pnrr del ministero dell’Università e della ricerca. È stato realizzato grazie alla collaborazione tra Università di Perugia, Infn ed Ego, con un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro, di cui 7 provenienti dai fondi Pnrr. Einstein Telescope è un progetto di scala europea, paragonabile per complessità a Cern e Iter, inserito nel 2021 nella roadmap Esfri come priorità strategica per la ricerca del continente. Applicando su scala molto maggiore le tecnologie degli attuali rivelatori — Virgo in Italia, Ligo negli Stati Uniti, Kagra in Giappone — punta a rivoluzionare l’osservazione dell’universo attraverso le onde gravitazionali. La decisione sulla sua collocazione è attesa entro il 2027: l’Italia sostiene la candidatura del sito di Sos Enattos, in Sardegna, nell’area di Nuoro.
Un’impresa scientifica All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il rettore dell’Università di Perugia Massimiliano Marianelli, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli e il premio Nobel per la Fisica 2015 Takaaki Kajita, principal investigator del progetto Kagra. La ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, che ha inviato un videomessaggio, ha evidenziato come Caos rappresenti «un’opportunità per comprendere ancora meglio il funzionamento dell’universo». Per Zoccoli, Einstein Telescope è «tra le più ambiziose» infrastrutture di ricerca «che saranno realizzate nei prossimi decenni in Europa»: a Perugia, ha aggiunto, «costruiremo il primo prototipo dei sistemi di sospensione e controllo delle ottiche, elementi tra i più complessi e determinanti per il successo di una delle maggiori imprese scientifiche dei nostri tempi».
Protagonisti Il rettore Marianelli ha definito Caos «un segno tangibile di un’Università che non si accontenta di abitare le grandi sfide del presente e del futuro, ma che sceglie di esserne protagonista». La presidente Proietti ha sottolineato che «il sostegno dell’Umbria alla candidatura della Sardegna per l’Einstein Telescope testimonia la nostra volontà di essere protagonisti nelle grandi sfide scientifiche globali» e si è detta «sicura che la nostra infrastruttura strategica sarà determinante proprio nella scelta che dovrà ricadere sull’Italia». La sindaca Vittoria Ferdinandi ha parlato di «una straordinaria occasione di crescita per il Paese», ribadendo che «investire nella ricerca significa investire nel futuro».
Ricadute positive La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, rappresentata dal consulente Raffaele Marras, ha osservato che l’inaugurazione di Caos è «l’esempio pratico delle enormi ricadute positive che è in grado di produrre la candidatura italiana», precisando però che il laboratorio «rappresenta una realtà che consoliderà la comunità scientifica, creerà posti di lavoro, farà crescere le nostre imprese e genererà indotto per le comunità che li ospitano» indipendentemente dall’esito della candidatura stessa. Nelle stesse giornate Perugia ospita anche il XIV Workshop internazionale dell’esperimento Kagra, in programma all’Hotel Brufani venerdì e sabato. Sabato 16 alle 21, all’Auditorium San Francesco al Prato, si terrà invece l’evento pubblico a ingresso libero «La musica di Einstein», con il premio Nobel Kajita e la ricercatrice Infn Pia Astone, accompagnati dagli intermezzi musicali del violinista Giovanni Viola su un violino appartenuto ad Albert Einstein.
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