Marche

il bar di famiglia, gli amici e gli allenamenti sulla terra rossa

FANO – In piazza Andrea Costa, al Darderi Bistrò, non si beve (ancora) il mate ma va bene lo stesso. Qui si ordina rigorosamente la moretta con i suoi tre tipici strati e la scorza di limone dentro. È il catechismo, pre digestivo (di origine marinara), di ogni fanese doc.

Luciano Darderi a Fano, in spiaggia, con l’immancabile mate

Qui, il cuore antico della Città della Fortuna batte forte. E non solo perché, alcuni mesi fa, a pochi centimetri di distanza sono stati trovati i resti della Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura (scoperta, definita, epocale). In questa complessa armonia dell’universo, in una città dove mare, collina e storia si baciano, il batticuore ora è anche per Luciano Taddeo Darderi, nato il 14 febbraio 2002 a Villa Gesel, in Argentina, ma di solide origini local, nuova star del tennis, numero 16 del ranking mondiale dopo la vittoria ai quarti di finale degli Internazionali Bnl di Roma (la semifinale, contro il norvegese Casper Ruud, si disputerà venerdì 15 maggio).

Il bar Aurelio, foto tratta da Facebook

Da Aurelio a Luli Darderi

Perché se mezza Albiceleste, storicamente, è marchigiana del sud con Messi, Sensini, Soulè e Menotti fino al ct Scaloni che hanno avi tra Macerata, Ascoli e Ancona, Luciano “Luli” Darderi ha fatto un passo avanti: è stato naturalizzato italiano grazie alle sue radici fanesi. Lo zio Aurelio Darderi, morto diversi anni fa, ha avuto per tanto tempo in gestione proprio quel bar (allora Bar Aurelio) di piazza Costa, la piazza del mercato fanese prima che si scoprissero i resti delle colonne vitruviane.

Un giovanissimo Luciano Darderi con il padre Gino e il fratello Vito Antonio

Persona generosa e amata da tutti. Il figlio di suo fratello era il nonno di Luciano Darderi, emigrato in Argentina a 22 anni e che di nome faceva Luciano pure lui. Luciano jr, figlio, ha un fratello più piccolo: Vito Antonio (classe 2008), altra racchetta in rampa di lancio. E pazienza se la ricostruzione dell’albero genealogico ricorda quella complicata di Eder con Oronzo Canà: i Darderi, parenti del nuovo asso del tennis italiano, sono ancora presentissimi a Fano.

La famiglia

Laura Darderi, per esempio, da Fano è andata a Roma per vederlo contro Zverev. Altro familiare è Alessandro Di Carlo, che per anni ha gestito con la madre (una Darderi) il Caffè Aurelio. Il papà di Luciano jr e figlio di Luciano senior, Gino Darderi (59 anni), suo allenatore e a sua volta tennista di livello in Argentina negli anni ’80 (top 30 in patria), è molto legato Sandro Donini, storico orafo fanese.

La fidanzata di Luciano Darderi


Insomma, quando Luciano e il suo clan viene a Fano e non manca di allenarsi al Circolo Tennis della Trave o all’Alma Park, dove c’è un ottimo campo in terra rossa, le rimpatriate sono continue.

Luli gioca per l’Italia da quando aveva 12 anni, dopo essere arrivato (o tornato, fate voi) nel Belpaese a 10 anni. Sul braccio ha tatuato “Elisa”: è il nome della sua amatissima nonna.

Brianna a Sassonia di Fano, foto tratta da Ig

Attualmente è fidanzato con la ballerina Brianna Guagliardo. Il Comune di Fano, anche se lui vive tra Roma e Dubai, dopo essere stato ad Arezzo (quanti allenamenti al San Clemente Tennis durante la pandemia), nel 2024 lo ha premiato con un riconoscimento al merito sportivo. 




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