Sicilia

Webuild, 3 miliardi di ordini da inizio anno: confermati i target 2026

I nuovi ordini acquisiti da Webuild da inizio anno ammontano a 3 miliardi di euro. In questa cifra è compreso circa 1 miliardo di gare in cui il gruppo risulta quale migliore o unico offerente. I nuovi ordini sono interamente concentrati in geografie chiave con basso profilo di rischio quali Italia, Australia e Nord America, in piena coerenza con la strategia di de-risking del portafoglio. I nuovi progetti acquisiti più rilevanti riguardano il segmento della mobilità sostenibile: in Italia il Lotto 1 della SS106 Jonica in Calabria, due nuove stazioni della Linea C della Metropolitana di Roma e la Variante di Mondovì; negli Stati Uniti l’ammodernamento e l’ampliamento della Interstate-4 in Florida.

Si aggiungono iniziative nei settori energy e water, fra cui la centrale a gas di Kwinana in Australia e l’impianto di depurazione di Napoli Est. A queste aggiudicazioni si affianca una pipeline commerciale di breve termine pari a circa 99 miliardi, concentrata in aree geografiche sviluppate dove Webuild vanta una presenza consolidata e composta da gare presentate e in attesa di aggiudicazione per 16 miliardi e gare in fase di preparazione per 17 miliardi.

Sul fronte finanziario, inoltre, il gruppo ha completato con successo un’operazione di liability management che ha visto l’emissione di un nuovo bond senior da 500 milioni con scadenza 2032 e cedola del 4,5% e il contestuale riacquisto, tramite tender offer, di circa la metà delle obbligazioni in scadenza nel 2027. La nuova emissione ha registrato una domanda pari a oltre 5 volte l’offerta da parte dei principali investitori istituzionali internazionali e domestici, a conferma della solidità dei risultati e delle prospettive del gruppo, e ha permesso di gestire con largo anticipo le scadenze del debito corporate, rafforzando ulteriormente la struttura del capitale.

Anche alla luce di questi risultati, Webuild precisa che «affronta il 2026 con piena fiducia, pur mantenendo un attento monitoraggio del quadro geopolitico e delle sue possibili implicazioni macroeconomiche». Con riferimento al contesto in Medio Oriente, la società segnala che l’esposizione del gruppo all’area dove Webuild opera esclusivamente in Arabia Saudita è limitata a circa il 5% del backlog, con cantieri che proseguono regolarmente e in condizioni di piena sicurezza per il personale del gruppo e dei subappaltatori.

Pertanto, per il 2026 sono confermati gli obiettivi con ricavi in linea con i livelli record del 2025, sostenuti dal backlog significativo; prosecuzione delle iniziative di miglioramento della marginalità e di rafforzamento della generazione di cassa operativa; mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta).


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