Liguria

Cabinovia in Valbisagno, in arrivo uno studio per sondare la “percezione del volo” tra gli abitanti


Genova. Il Politecnico di Milano, insieme agli esperti di Amt, progetterà uno studio per valutare la “percezione del volo” sugli abitanti della Valbisagno, in modo da capire le attitudini della popolazione nei confronti della cabinovia. È la novità emersa dalla commissione consiliare a Palazzo Tursi, primo confronto in sede istituzionale sul discusso progetto di mobilità – per ora in fase embrionale – destinato a sostituire lo Skymetro. I lavori proseguiranno mercoledì 3 giugno a partire dalle 9.00, prima di fissare nuove commissioni nei Municipi ed eventualmente un vero e proprio dibattito pubblico.

“La questione fondamentale per me è la volontà di condivisione – ha sottolineato la sindaca Salis -. Questo è uno studio che apre un ragionamento sul territorio che non c’è mai stato in queste dimensioni, in queste modalità. Non è uno studio che tifa per qualcosa, ma è uno studio che vuole aprire una discussione sul territorio. Bisognava partire da un punto di partenza. Siamo al primissimo passaggio di tanti tanti altri che ci devono essere in caso si pensi a una soluzione”.

Presenti numerosi esponenti dei comitati della Valbisagno e non solo, tutti fortemente critici sull’opera e sul metodo seguito dalla giunta Salis, che non ha previsto la partecipazione della cittadinanza nella fase iniziale dello studio. Il professor Coppola li aveva già incontrati il 12 maggio e un nuovo appuntamento è già in programma il 27 maggio. Le ragioni tecniche del no sono quelle ampiamente trattate nel contro-studio redatto dal team di tecnici della Rete genovese. E al coro di voci contrarie si è unito pure il comitato Sì Skymetro, rappresentato da Claudio Regazzoni, con un giudizio netto: “Questo progetto non risolve l’isolamento della Valbisagno“.

Le fasi del progetto, l’ipotesi tram e il fattore “attitudinale”

Al centro la lunga relazione del professor Pierluigi Coppola, coordinatore del gruppo di lavoro del Politecnico, che ha approfondito i dati presentati a marzo in conferenza stampa e dettagliati una settimana fa nella riunione di maggioranza. “È uno studio, non un progetto“, la premessa rimarcata dallo studioso: questa fase si concluderà entro maggio, dopodiché si potrà redigere il documento di fattibilità delle alternative progettuali che potrà dar vita anche a un dibattito pubblico per individuare la migliore soluzione. Solo a valle di questo processo partirà la progettazione vera e propria, sempre che nel frattempo arrivino i necessari finanziamenti (stimati al momento in 140-160 milioni di euro).

In aula è stato presentato anche un approfondimento sul tram, considerando anche l’ipotesi di una corsia a sbalzo sul Bisagno che permetterebbe un percorso in sede riservata al 100%. A seconda del numero di fermate previste, il tempo di percorrenza complessivo stimato varia tra 28 minuti (20 fermate) e 23 minuti e mezzo (10 fermate) contro i 25 minuti dichiarati della cabinovia.

“Ma il vincolo idrologico impedisce di realizzare qualsiasi cosa sul Bisagno – ha ribadito Coppola -. Con lo scolmatore verrà rimosso? Da tecnico vi dico che non ci scommetterei un euro”. In ogni caso, secondo lo studio, le prestazioni del tram e del Brt (nome tecnico per l’asse di forza) sarebbero equivalenti, anche se non viene considerata la diversa capacità di trasporto. I bus elettrici sono stati scelti dall’amministrazione precedente proprio come sostituto light della tranvia. Per tutti questi motivi, ha concluso il professore, “la soluzione tram è bocciata“.

Oltre alla questione vento – affrontata finora con stime approssimative perché in Valbisagno non ci sono anemometri con dati validati scientificamente – nei prossimi mesi verrà indagato il fattore percezione degli utenti attraverso appositi modelli comportamentali: “Capiremo se il vento è un fattore ostativo, ma esamineremo anche i fattori soggettivi, le abitudini e l’attitudine al volo, l’età o fattori socioeconomici”, ha spiegato Coppola. Studi simili sono già stati svolti per sistemi avveniristici come veicoli a guida autonoma e aerotaxi.

Rimandato per ora lo scontro politico, visto che tutto il tempo a disposizione (cinque ore) è stato destinato al confronto tra Coppola, i rappresentanti dei comitati e gli esperti portati dai gruppi di opposizione. Se ne riparlerà tra due settimane, sempre in aula rossa. Finora, tra le forze che sostengono la giunta Salis, solo Italia Viva ha preso pubblicamente posizione a favore della cabinovia. Nel resto del campo largo sono note le perplessità, che però non sono ancora venute alla luce.




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