Perdono 2026, presentata la Dama delle Chiavi: è Miriam Di Lorenzo

È Miriam Di Lorenzo la Dama delle Chiavi del Perdono 2026. L’annuncio ufficiale è arrivato dal Comune di Ortona, che ha svelato il nome della protagonista del tradizionale Corteo delle Chiavi d’argento in programma sabato 2 maggio, uno degli appuntamenti più sentiti della città.
Per questa edizione l’amministrazione comunale ha scelto di accompagnare la designazione con maggiore suspense, alimentando l’attesa attorno a una figura simbolica fortemente legata alla storia ortonese.
Ventotto anni, ortonese, Miriam Di Lorenzo si è diplomata all’istituto tecnico economico “Luigi Einaudi”, indirizzo turismo, e ha proseguito gli studi in Giurisprudenza all’Università di Teramo. Pratica karate fin da bambina ed è cintura nera secondo Dan. Nel 2023 è entrata nella Polizia di Stato.
Un percorso, sottolinea il Comune, caratterizzato da impegno, disciplina e spirito di servizio. Da sempre vicina al Corteo del Perdono, vi partecipa fin da piccola indossando gli abiti storici.
“Abbiamo scelto consapevolmente di costruire un’attesa più marcata attorno alla designazione della Dama delle Chiavi – dichiara il sindaco Angelo Di Nardo – perché riteniamo che questo momento debba essere vissuto fino in fondo dalla città, con curiosità e partecipazione. È una figura che appartiene alla comunità e rinnova ogni anno un legame profondo con la nostra storia”.
Per il primo cittadino, Miriam Di Lorenzo “interpreta pienamente questo spirito”, rappresentando valori che identificano Ortona.
Sulla stessa linea l’assessore agli Eventi Antonio Sorgetti: “Abbiamo lavorato per rendere ancora più coinvolgente il percorso che porta al Corteo delle Chiavi d’argento. La risposta della città è stata significativa e conferma quanto questa tradizione sia sentita”.
Emozionata la neo Dama delle Chiavi: “Oggi per me è un momento speciale, carico di emozione e significato. Essere scelta è un onore che accolgo con grande gratitudine e senso di responsabilità”.
“Sono profondamente legata alla storia e alle tradizioni della nostra città e al Corteo del Perdono. Ricoprire questo ruolo significa diventare, anche solo per un momento, custode di un’eredità preziosa che ogni anno si rinnova”.
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