“C’è un nuovo acquirente nelle trattative

“C’è un terzo acquirente che si è inserito nelle trattative di cessione dell’asset in Italia della Pierburg, attraverso un fondo di investimento tedesco con il quale Rheinmetal ha già stato sottoscritto un accordo in esclusiva. Il nostro impegno, attraverso l’attività del Governo, è finalizzato ad ottenere garanzie da Rheinmetal per la tutela dell’occupazione e per la continuità industriale, in particolare in Abruzzo”. Lo ha reso noto l’assessore al Lavoro e alle Attività produttive Tiziana Magnacca al termine del collegamento in videoconferenza con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Un incontro nel quale le organizzazioni sindacali hanno rappresentato le preoccupazioni, condivise dell’assessore, in merito alla mancanza di risposte da parte dell’azienda rispetto alle richieste avanzate nelle precedenti riunioni.
Il Governo ha chiesto all’azienda specifiche garanzie occupazionali, così come l’azienda ha applicato in Germania, e la necessità di dotarsi di un solido piano industriale da parte del nuovo soggetto acquirente.
Il tavolo ministeriale verrà riaggiornato in attesa delle interlocuzioni tra la società italiana e la casa madre tedesca.
La Fiom: “Nessun passo indietro. Pretendiamo garanzie”
A commentare è anche la Fiom Cgil Chieti, presente all’incontro online con la Fiom nazionale e la Fiom Cgil Liborno, spiegando che “l’azienda ha comunicato, contrariamente a quanto fatto durante l’ultimo incontro, l’indisponibilità a sottoscrivere il medesimo accordo firmato con il sindacato tedesco, che contiene l’impegno di Rheinmetall a farsi garante nei confronti del futuro compratore, rispetto alle prospettive industriali e il mantenimento dei livelli occupazionali per almeno tre anni nei siti italiani, in cambio di presunte produzioni future da portare in Italia. Produzioni che tra le altre cose sono le stesse contenute nell’accordo con Igm e ‘promesse’ allo stabilimento di Hartha”. “Come Fiom – riferisce il segretario provinciale Andrea De Lutis – abbiamo esternato tutta la nostra contrarietà rispetto alla scelta di Rheimetall e abbiamo ribadito che non saremo rimasti a guardare dinanzi ad un comportamento che penalizzasse, ulteriormente, i lavoratori dei siti italiani. Inoltre abbiamo chiarito all’Azienda che per quanto riguarda l’incontro annunciato per il giorno 30 aprile, giornata nella quale è prevista la visita dell’unico fondo ancora interessato all’acquisto dei siti Pierburg, non siamo disponibili in quella sede a nessun confronto, e che per noi qualsiasi discussione va fatta presso il Mimit, dove è attivo un tavolo istituzionale”.
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