“Tagliati 6 milioni di euro, serve un’Autorità portuale abruzzese”

Sei milioni di euro di progetti definanziati per il porto di Ortona e oltre 100 milioni complessivamente congelati per l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale. È la denuncia del circolo del Partito Democratico “Luciano Profeta” di Ortona, che interviene sulla vicenda chiedendo la nascita di un’Autorità di sistema portuale abruzzese.
Secondo quanto riportato dai dem, il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe congelato 101,2 milioni di euro di fondi originariamente assegnati dal Ministero delle Infrastrutture all’Autorità che comprende i porti di Abruzzo e Marche. Tra gli scali interessati anche Ortona, con sei milioni di euro di opere bloccate, e Pescara, con 21,2 milioni.
La questione sarebbe emersa il 23 aprile scorso durante l’approvazione del rendiconto consuntivo 2025 dell’ente guidato dal presidente Giuseppe Garofalo.
“Non possiamo continuare ad assistere a finanziamenti e definanziamenti che ritardano opere fondamentali per Ortona e per l’intero Abruzzo”, sottolinea il Pd ortonese, che evidenzia come il ritardo nel nulla osta finale del Mef rischi di rallentare ulteriormente la realizzazione degli interventi programmati.
Il partito richiama anche la prossima fase di commissariamento dell’Autorità di sistema portuale, legata alla scadenza del mandato del presidente Garofalo, elemento che secondo il circolo potrebbe generare nuove incertezze.
Da qui la proposta politica: istituire un’Autorità di sistema portuale tutta abruzzese, ritenuta più efficace nel tutelare e sviluppare i porti regionali e le politiche del trasporto marittimo.
Nel documento il Pd indica anche alcune priorità strategiche per lo scalo ortonese: il prolungamento del molo sud, l’aumento dei fondali, il completamento della bretella porto-autostrada e una migliore integrazione con rete ferroviaria, viabilità principale e aeroporto.
“Il porto di Ortona – evidenziano dal circolo – per la sua posizione e per il servizio alle produzioni regionali merita un’attenzione particolare e investimenti rapidi”.
Il Partito Democratico sollecita infine una programmazione complessiva del sistema portuale abruzzese, capace di coniugare sviluppo economico, logistica, sostenibilità ambientale e opportunità legate alla blue economy.
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