“Dal primo luglio possibili criticità in reparti e uffici”

Possibili criticità organizzative dal primo luglio nei servizi della Asl Lanciano Vasto Chieti. A segnalarlo è la Uil Fp Chieti, che esprime “forte preoccupazione” rispetto alla prospettata cessazione del lavoro somministrato entro il 30 giugno 2026, senza misure alternative già definite.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il provvedimento riguarderebbe 69 lavoratori attualmente impiegati in diversi settori considerati strategici dell’azienda sanitaria. Tra questi figurano infermieri in servizio nei blocchi operatori, autisti del 118, personale amministrativo assegnato a Bilancio, Risorse Umane e Affari Legali, centralinisti, tecnici impegnati nelle attività collegate al Pnrr, educatori professionali dei Servizi per le Dipendenze e operatori di supporto alla logistica farmaceutica e alle attività di screening.
“La cessazione repentina dell’apporto professionale garantito da tali unità, in assenza di una programmazione tempestiva e adeguatamente strutturata, rischia di determinare rilevanti criticità organizzative”, afferma il coordinatore territoriale Uil Fp Chieti, Alessandro Mobilia. “Ci troviamo inoltre in un momento particolarmente delicato come il periodo estivo, nel quale l’incremento della pressione sui servizi deve conciliarsi con la continuità operativa e con il pieno diritto del personale alla fruizione delle ferie”.
Il sindacato sottolinea inoltre che il superamento del ricorso improprio al lavoro somministrato può rappresentare “un obiettivo condivisibile”, ma soltanto se accompagnato da una pianificazione chiara e sostenibile, coerente con la complessità dei servizi interessati.
“Per tali ragioni chiediamo all’Azienda un immediato e puntuale chiarimento sulle misure che si intendono adottare, a decorrere dal primo luglio 2026, per garantire continuità dei servizi e piena tutela dei lavoratori”, conclude Mobilia.
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