Sport

Pogacar, la multa da capogiro e il dietrofront dell’Uci. E ora l’esordio al Giro di Romandia


Alla vigilia del suo esordio al Giro di Romandia, una delle pochissime gare non ancora vinte in carriera (anche perché non l’ha mai corsa), Tadej Pogacar si è trovato coinvolto in una situazione insolita legata a una multa salatissima (5000 franchi svizzeri) prima data dai commissari di gara e poi revocata dall’Uci dopo il successo alla Liegi-Bastogne-Liegi.

La storia

Quella che inizialmente figurava come una clamorosa multa di 5.000 franchi svizzeri per un problema con la sua maglia di campione del mondo si è rapidamente sgonfiata: la sanzione è stata ritirata poche ore dopo e rimossa dal rapporto ufficiale della giuria. I commissari di gara avevano citato un’“errata collocazione della pubblicità” sulla maglia iridata durante la cerimonia del podio nel rapporto della giuria. Pogacar indossava una versione a maniche lunghe della maglia di campione del mondo che presentava un’ulteriore sponsorizzazione vicino ai polsi. Questo dettaglio deriva da un accordo personale con il marchio di orologi Richard Mille. Secondo il commissario presente sul posto, quella specifica collocazione costituiva una violazione. Quando la stessa maglia è riapparsa sul podio dopo la gara, è arrivata la multa.

La depenalizzazione

Le normative riguardanti l’abbigliamento e il posizionamento degli sponsor sono state recentemente allentate, il che significa che tali aggiunte sono ora consentite. Questo aggiornamento, a quanto pare, non era arrivato a tutti i funzionari. Alla fine, la multa è stata semplicemente annullata. Pogacar e la sua squadra UAE Team Emirates-XRG non hanno dovuto sborsare nulla.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »