Veneto

primo trapianto di rene grazie alla chirurgia robotica

L’Azienda Ospedale – Università Padova taglia un altro traguardo nella sua costante scalata nell’eccellenza della sanità internazionale. E’ stato realizzato il primo trapianto di rene con chirurgia robotica. La chirurgia robotica è una delle più importanti evoluzioni della medicina contemporanea: è il risultato di anni di ricerca, di investimenti tecnologici e di sviluppo di competenze professionali per garantire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate. Nella notte tra il 5 e il 6 giugno in Azienda la professoressa Lucrezia Furian, direttore Uoc Chirurgia dei trapianti di rene e pancreas, ha eseguito il primo trapianto di rene con chirurgia robotica. La settimana scorsa la stessa équipe aveva raggiunto il bellissimo traguardo dei cento trapianti con chirurgia open nei primi cinque mesi dell’anno. Un doppio successo, per il direttore generale, dottor Paolo Fortuna, che va condiviso con tutti i professionisti che hanno contribuito ciascuno per il proprio ruolo a raggiungere risultati che sono motivo di orgoglio e fanno bene a Padova, al Veneto e all’intero sistema sanitario.

I professionisti che hanno operato

La chirurgia robotica non è soltanto l’introduzione di una nuova tecnologia nelle sale operatorie, bensì l’espressione di una sanità che guarda al domani, che investe nell’eccellenza, che mette al centro la qualità delle cure consentendo interventi sempre più accurati, riducendo l’invasività chirurgica, favorendo un recupero più rapido e migliorando in molti casi gli esiti clinici. Tuttavia, sarebbe un errore pensare che la chirurgia robotica cancelli la chirurgia tradizionale o ne diminuisca il valore: al contrario ne rappresenta una naturale evoluzione perché dietro ogni sistema robotico ci sono il sapere, l’esperienza e la capacità decisionale del chirurgo che rimangono elementi insostituibili. Il percorso verso la chirurgia robotica rappresenta, inoltre, per i giovani medici in formazione un ponte che li accompagna dall’approccio chirurgico tradizionale a quello ad altissima tecnologia.

Una fase dell'intervento

Per il direttore generale Fortuna, «l’impegno ambizioso che l’Azienda deve assumersi è valorizzare entrambe le chirurgie perché la vera sfida da vincere è integrare al meglio strumenti d’avanguardia e competenze consolidate in maniera che ogni scelta terapeutica sia guidata dall’evidenza scientifica, dall’esperienza medica, dalla centralità della persona. Si investe in innovazione per costruire il domani. Si valorizza la tradizione per dare solidità al futuro».


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