Appiano, droni e termocamere per salvare i cerbiatti dalla falciatura – Cronaca
APPIANO. Comune, cacciatori e contadini hanno deciso di fare fronte unico per salvare la vita a decine di cerbiatti che in questo periodo si nascondono nell’erba alta e rischiano regolarmente la vita durante la falciatura. Ecco allora che l’assessore Martin Walcher è riuscito a mettere tutti attorno a un tavolo per mettere a punto una strategia “salva-cuccioli”.
«Con l’inizio della stagione della falciatura, per molti cerbiatti inizia un periodo quantomai pericoloso. Per proteggere i piccoli dalla morte quasi certa causata dalla falciatura, la riserva di caccia di Appiano ha deciso di puntare da subito sulla tecnologia e sui droni dotati di termocamera, che rilevano la presenza dei cuccioli nascosti nell’erba alta».
Già nelle prime ore del mattino, cacciatori e volontari fanno una serie di controlli mirati sui prati. Grazie alla termocamera, i cerbiatti possono essere individuati facilmente e messi in salvo prima dell’inizio dei lavori. «L’uso del drone ci permette di lavorare in modo efficiente e rispettoso degli animali. In passato i prati dovevano essere perlustrati faticosamente a piedi. Con la nuova tecnologia possiamo controllare aree più estese più rapidamente e salvare un numero significativamente maggiore di animali», spiega il responsabile della riserva di caccia di Appiano, Christoph Kofler.
In questo contesto, la buona collaborazione tra cacciatori e agricoltori gioca un ruolo decisivo. Molti agricoltori informano i responsabili della riserva di caccia già il giorno prima sui lavori di falciatura in programma, in modo tale che i voli di ricognizione possano essere organizzati per tempo. Una sorta di protocollo condiviso per il bene degli animali.
«Il nostro obiettivo comune è quello di coniugare la protezione della fauna selvatica con un’agricoltura sostenibile», sottolinea l’assessore Martin Walcher.
La riserva di caccia di Appiano intende offrire questo servizio a tutti gli agricoltori durante la stagione della falciatura. «Ogni cerbiatto salvato – sottolineano i sostenitori del progetto – rappresenta un importante contributo alla tutela della natura e degli animali».




