Emilia Romagna

Infermieri di Famiglia, nuovo servizio Ausl Imola dal 15 giugno


Non soltanto cure e prestazioni sanitarie, ma ascolto, orientamento, prevenzione e vicinanza. Dal prossimo 15 giugno l’Azienda Usl di Imola attiverà ufficialmente il nuovo servizio delle Infermiere e degli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFeC), una figura professionale destinata a diventare uno dei pilastri della sanità territoriale del futuro.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal Decreto Ministeriale 77, che punta a rendere il sistema sanitario sempre più vicino ai luoghi di vita delle persone e maggiormente integrato con i servizi sociali e con le reti della comunità.

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Un nuovo punto di riferimento per cittadini e famiglie

L’Infermiere di Famiglia e di Comunità non svolge soltanto attività assistenziale, ma si propone come punto di riferimento stabile per le persone, le famiglie e i caregiver.

Il suo compito sarà accompagnare i cittadini nei percorsi di salute, intercettare precocemente situazioni di fragilità, supportare la gestione delle patologie croniche, favorire la prevenzione e orientare verso i servizi più appropriati.

Si tratta di professionisti che operano nelle Case della Comunità, al domicilio dei pazienti e nei diversi contesti della vita quotidiana, contribuendo a costruire collegamenti tra sanità, servizi sociali e realtà del territorio.

Cosa farà l’Infermiere di Famiglia e Comunità

Il nuovo servizio nasce per sostenere le persone in diversi ambiti della vita sanitaria e assistenziale. Tra le principali attività ci saranno l’orientamento ai servizi, il supporto nella gestione delle malattie croniche, la promozione della salute e della prevenzione, l’accompagnamento dopo un ricovero ospedaliero e l’attivazione delle reti di sostegno presenti sul territorio. L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso ai servizi e costruire percorsi assistenziali personalizzati, soprattutto per le persone più fragili o che necessitano di un supporto continuativo.

“Figura chiave della nuova sanità territoriale”

“L’Infermiere di Famiglia e di Comunità è una figura chiave del modello di sanità territoriale che stiamo costruendo”, sottolinea la direttrice generale dell’Ausl di Imola, Agostina Aimola.

“Un modello fondato sulla prossimità, sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla capacità di accompagnare le persone nei percorsi di salute, valorizzando al tempo stesso la rete delle professioni, dei servizi e delle risorse della comunità”.

Gabrielli: “Percorsi personalizzati e integrazione tra servizi”

Per la direttrice assistenziale Sabrina Gabrielli, il nuovo servizio consentirà di intercettare più rapidamente i bisogni dei cittadini. “L’obiettivo è rafforzare la capacità del sistema sanitario di intercettare precocemente i bisogni e di costruire percorsi personalizzati, sostenendo le persone e le famiglie, soprattutto nelle fasi di maggiore fragilità”, spiega. “L’IFeC non sostituisce gli altri servizi, ma opera in stretta integrazione con tutte le figure professionali e con le risorse del territorio, favorendo la costruzione di reti, connessioni e percorsi assistenziali coordinati”.

Dove trovare gli Infermieri di Famiglia e Comunità

Nella fase iniziale saranno cinque i professionisti impegnati nel progetto, che opereranno stabilmente nelle diverse sedi per diventare punti di riferimento riconoscibili dalla comunità locale.

Gli ambulatori saranno attivi presso: Casa della Comunità di Imola (viale Amendola 8): lunedì e mercoledì dalle 11.30 alle 12.30; Casa della Comunità di Castel San Pietro Terme (viale Oriani 1): martedì dalle 11.30 alle 12.30; Casa della Comunità di Medicina (viale Saffi 1): giovedì dalle 11.30 alle 12.30; Casa della Comunità della Vallata del Santerno a Borgo Tossignano (via VIII Centenario 4): venerdì dalle 11.30 alle 12.30.

I cittadini potranno rivolgersi direttamente all’accoglienza della Casa della Comunità di riferimento, oppure accedere al servizio tramite il proprio medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o attraverso i Punti Unici di Accesso dell’Ausl di Imola.

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