Lazio

volontari nelle piazze della movida per prevenire e aiutare

Niente manganelli, niente poteri sanzionatori e nessuna funzione di ordine pubblico. Il loro compito sarà molto diverso: parlare con le persone, offrire assistenza, prevenire situazioni di rischio e contribuire a rendere più vivibili le notti della Capitale.

Sono i nuovi “tutor della notte”, la figura su cui il Campidoglio punta per accompagnare il vasto piano dedicato alla gestione della movida e della sicurezza urbana nelle ore serali.

L’iniziativa prenderà forma nei prossimi mesi attraverso una rete di volontari che opereranno nelle aree più frequentate della città, dai quartieri della vita notturna alle piazze interessate da grandi flussi di persone.

Una presenza discreta ma costante, pensata per favorire il dialogo e promuovere comportamenti responsabili negli spazi pubblici.

Un progetto che coinvolge tutta la città

L’introduzione dei tutor rientra nel più ampio “Piano Roma Notte”, il programma con cui l’amministrazione capitolina intende affrontare le criticità legate alla vita notturna attraverso un approccio basato sulla collaborazione tra istituzioni e territorio.

Nel progetto saranno coinvolti diversi soggetti: dalle aziende partecipate del Comune alle forze dell’ordine, passando per la polizia locale, il volontariato organizzato, la protezione civile, gli operatori economici e le associazioni presenti nei quartieri.

L’obiettivo è costruire una rete capace di intervenire non solo sul fronte della sicurezza, ma anche su quello della prevenzione e della convivenza tra residenti, attività commerciali e frequentatori della movida.

Squadre operative nei fine settimana

Per dare avvio al servizio, Roma Capitale ha avviato una selezione rivolta agli enti del terzo settore interessati a mettere a disposizione personale volontario.

Le squadre saranno composte da tre operatori e saranno presenti principalmente nelle serate di giovedì, venerdì e sabato, quando le aree della movida registrano il maggior numero di presenze.

I turni si svolgeranno nelle ore serali e notturne e interesseranno numerosi punti della città che verranno individuati successivamente dall’amministrazione.

L’attività partirà durante la stagione estiva e proseguirà per diversi mesi, con la possibilità di estendere il progetto anche oltre il periodo inizialmente previsto.

Acqua, informazioni e mediazione

I tutor non svolgeranno attività di vigilanza in senso stretto. Il loro ruolo sarà piuttosto quello di creare un punto di riferimento per cittadini e giovani presenti nelle aree interessate.

Tra le mansioni previste figurano la diffusione di informazioni utili, la promozione di campagne di sensibilizzazione sul consumo consapevole di alcol, la prevenzione dei comportamenti a rischio e il supporto alle persone che dovessero trovarsi in condizioni di difficoltà.

Durante i mesi più caldi potranno distribuire acqua e materiale informativo, contribuendo a ridurre i disagi legati alle alte temperature e all’affollamento delle zone più frequentate.

In presenza di situazioni potenzialmente critiche, il loro compito sarà esclusivamente quello di allertare le autorità competenti, senza alcuna forma di intervento diretto.

Presidi mobili nelle piazze

Le organizzazioni che aderiranno al progetto dovranno garantire anche una presenza logistica sul territorio. Saranno infatti previsti punti di riferimento mobili, con strutture leggere e mezzi di supporto destinati alle attività di accoglienza e informazione.

L’idea è quella di creare luoghi facilmente riconoscibili dove i cittadini possano ricevere assistenza, indicazioni o semplicemente trovare un presidio umano nelle ore più frequentate della notte.

Un modello basato sul volontariato

Il progetto si fonda sull’impegno volontario degli operatori coinvolti. Non sono previsti compensi, ma esclusivamente il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività.

Tra i costi coperti rientrano quelli legati all’assicurazione dei volontari, all’acquisto di materiali, ai pasti durante i turni, al carburante, all’abbigliamento identificativo e alle altre necessità organizzative.

Con questa iniziativa il Campidoglio prova a sperimentare una nuova formula di presidio urbano: meno orientata al controllo e più focalizzata sulla presenza sociale, sull’ascolto e sulla prevenzione.

Una sfida che punta a rendere le notti romane più sicure senza rinunciare alla vitalità che da sempre caratterizza la città.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »