Il locale pericoloso per l’ordine pubblico dopo liti, aggressioni ed episodi di spaccio, il Questore sospende la licenza

Nel settimana in corso la Polizia di Stato, per mezzo di personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Ravenna, ha intensificato le attività di controllo negli esercizi
pubblici del compensorio ravennate, al fine di verificare il rispetto delle normative di settore e
reprimere fenomeni di illegalità diffusa. Il Questore di Ravenna ha disposto la sospensione per
giorni 5 della licenza di un locale sito a Russi per l’esercizio dell’attività di somministrazione
di alimenti e bevande, nonché delle altre correlate autorizzazioni, con la conseguente chiusura
temporanea dell’esercizio pubblico.
Il provvedimento, adottato a seguito di un’articolata attività istruttoria avviata su proposta
dell’Arma dei Carabinieri ed esperita dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di
Ravenna, è stato eseguito nei confronti del titolare dell’esercizio. I motivi della chiusura risiedono nella tutela dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, venuta meno più volte, a seguito di numerosi episodi verificatisi nel tempo presso il locale e ritenuti rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nel corso dell’attività sono emersi ripetuti interventi delle Forze dell’Ordine per liti, aggressioni e controlli di avventori, nonché la costante presenza di soggetti gravati da precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, la famiglia e in materia di stupefacenti.
Tra gli episodi più significativi figura anche un’aggressione sfociata in lesioni personali gravi,
maturata in un contesto riconducibile a problematiche inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli elementi raccolti hanno consentito di ritenere il locale un abituale punto di ritrovo di persone
pregiudicate e un contesto idoneo a generare situazioni di pericolo per la sicurezza e l’incolumità
pubblica tanto da indurre il Questore di Ravenna ad applicare l’art. 100 del T.U.L.P.S. decretando la
sospensione dell’attività per 5 giorni.
Inoltre, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine di Bologna, di personale della Polizia Locale
— Ufficio Polizia Commerciale e dell’Ispettorato del Lavoro, gli agenti della Polizia di Stato hanno
effettuato serrati controlli nella zona del centro città, della zona Stazione Ferroviaria e Giardini
Speyer, nei confronti di esercizi pubblici, anche di vicinato (Bar, Mini Market, esercizi ristorazione). Nel corso delle attività un esercente è stato sanzionato perché commercializzava bevande alcoliche in zona della città attenzionate, ove vige espresso divieto emesso dal Comune con apposita ordinanza. Gli operatori della Polizia Locale hanno anche riscontrato violazioni del Regolamento di Igiene Sanità Pubblica e Veterinaria, in materia di manipolazione alimenti. Personale dell’Ispettorato del Lavoro ha appurato violazioni della normativa in materia di sicurezza e prevenzione dei rischi, intimando al titolare la regolarizzazione entro 7 giorni. Infine nel corso
delle attività di perlustrazione del territorio sono state identificate una cinquantina di persone e
controllati una decina di veicoli. Nel corso dei controlli è stato denunciato un cittadino rumeno di
anni 58, per aver violato il DACUR emesso dal Questore di Ravenna nel mese di aprile, riguardante il divieto di accesso e stazionamento in alcune zone del centro città.
Al contempo l’attività di analisi della Divisione Anticrimine di Ravenna in relazione agli eventi
caratterizzati da condotte penalmente rilevanti e di particolare allarme sociale, o da manifestazioni
di disturbo e di degrado urbano, verificatesi sul territorio dell’intera provincia, ha consentito una
sistematica applicazione degli strumenti preventivi a disposizione del Questore, con particolare
riferimento ai divieti di ritorno e ai divieti di accesso. All’esito delle istruttorie sono stati emessi 38 provvedimenti nei confronti di altrettanti soggetti rilevatisi pericolosi e autori di reati contro il patrimonio e/o la persona.
Nel dettaglio sono stati adottati: 17 divieti di ritorno, per periodi che variano da uno a quattro anni, in vari comuni della provincia – nei confronti di soggetti privi di legami leciti col territorio e qui ritenuti presenti al solo scopo di commettere illeciti o tenere condotte che comunque possano mettere in pericolo la sicurezza pubblica – in particolare 5 a Ravenna, 3 a Massa Lombarda, 3 a Cervia – Milano Marittima, 2 a Bagnacavallo, e rispettivamente 1 a Faenza, Conselice, Lugo e Cotignola. Sette Daspo per episodi di violenza ritenuti di grave allarme sociale, con divieto da uno a due anni di frequentare locali pubblici, di cui 3 a Lugo, 2 a Castel Bolognese, 1 a Cervia ed 1 a Ravenna, quest’ultimo relativo ad un grave fatto avvenuto in città, esteso nei confronti del soggetto autore a tutti i locali del comune. Quattro Daspo Urbani con divieto di frequentare la zona della Stazione ferroviaria e giardini Speyer di Ravenna.
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