Sanità sarda: i Comitati aggiornano la mappa dei problemi. Ecco i diversi servizi a rischio
Oristano
Riunione regionale
Il servizio sanitario pubblico in Sardegna continua ad essere in grande difficoltà, con gravissimi problemi che si riverberano sugli utenti. Il quadro è emerso a Silanus, dove si sono riuniti i vari Comitati civici che operano nell’Isola. Convocato dal Coordinamento dei Comitati Sardi per la Sanità Pubblica l’incontro ha visto la presenza di ben 17 Comitati provenienti da tutta la Sardegna, impegnati per una giornata intera.
Altri comitati, impossibilitati a partecipare, hanno comunque contribuito al dibattito inviando documenti e relazioni, confermando una mobilitazione sempre più ampia e radicata nei territori.
Al termine la riunione ha consentito di stilare un vero e proprio dossier aggiornato sui problemi della sanità sarda.
Mancano medici, infermieri e oss: problema irrisolto
Resta irrisolta la questione più grave: la mancanza di personale medico, infermieristico e socio-sanitario. L’emorragia di professionisti rischia di compromettendo ogni tipo di azione messa in campo dal soggetto politico.
Pochi specialisti nei Distretti sanitari, aggregazioni tra medici ferme
Nei Distretti mancano gli specialisti e tardano a vedersi gli effetti delle AFT, le Aggregazioni Funzionali Territoriali che dovrebbero riunire più medici generici: sulla carta sono state costituite però di fatto non sono operative.
L’Oncologia dell’ospedale di Nuoro rischia di bloccarsi
E’ stata segnalata, con grande preoccupazione, la situazione del reparto oncologico dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, dove operano soltanto due unità. Nonostante il recente concorso, nessun nuovo medico è stato assegnato alla struttura, a causa di una rilevazione dei fabbisogni ormai datata e non aggiornata allo stato reale. Il rischio è duplice: un numero elevatissimo di pazienti oncologici rischia di rimanere senza presa in carico adeguata; le due uniche professioniste, senza rinforzi, potrebbero lasciare il reparto, aggravando ulteriormente la situazione.
Negata l’autorizzazione alle cure oncologiche fuori dalla Sardegna
È stato inoltre segnalato il crescente numero di casi in cui ai pazienti oncologici o con diagnosi complesse viene negata l’autorizzazione a curarsi fuori dall’isola, mentre allo stesso tempo non vengono garantite le cure in loco a causa delle liste d’attesa interminabili.
Per le donne in gravidanza esami solo a pagamento
Il Comitato “Passeggini Vuoti”, oltre a ricordare la mancanza di molti pediatri, tra le varie criticità, ha denunciato che le donne in gravidanza possono ormai effettuare gli esami di routine solo a pagamento, con un impatto gravissimo sul diritto alla prevenzione e sulla tutela materno-infantile.
Adi in difficoltà, servizi dati all’esterno
L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) viene progressivamente esternalizzata, con possibile indebolimento della capacità di garantire continuità e qualità del servizio.
Dubbi sulla trasformazione degli ospedali minori
Per questi ospedali, non è chiaro se stia avvenendo una trasformazione da piccoli ospedali in ospedali di comunità, dove ci sarà posto solo per i post acuti e non potrà intervenire nella fase acuta dell’evento.
Infermieri in difficoltà
Il “Comitato Infermieri” ha presentato un dettagliata relazione della situazione molto preoccupante, tra le quali: “burnout” causato da stress estremo per carichi di lavoro. È intervenuto anche il Comitato degli Operatori Socio-Sanitario “Giù le mani dai concorsi pubblici”.
Università e formazione
Nella discussione si è chiesto se la Regione stia avviando contatti con le università per pianificare la formazione del personale sanitario in base ai bisogni del territorio: ad esempio con iniziative di orientamento per stimolare i giovani ad abbracciare queste professioni.
Aumenta la partecipazione, chi c’era alla riunione di Silanus
Negli ultimi mesi, grazie a un lavoro capillare di coinvolgimento, il Coordinamento regionale ha ampliato in modo significativo la propria base: comitati, associazioni e cittadini stanno convergendo in un’azione comune ritenuta indispensabile per difendere il diritto alla salute, soprattutto nelle aree interne già colpite dallo spopolamento.
Alla riunione di Silanus sono intervenuti tra i vari Comitati quello per la Difesa della Sanità del Marghine, S.O.S. vogliamo i medici a Oliena, Forum per la Salute Oristano, per la Salute Pubblica NU, del Terralbese in difesa del Diritto alla Salute, quello Sud Sardegna e diverse altre associazioni.
Altri contributi sono pervenuti dal Comitato di Gallura per gli Ospedali Paolo Merlo di La Maddalena e quello di Tempio Pausania Paolo Dettori; dal Comitato SOS Barbagia Mandrolisai per il San Camilo, dal Comitato Cittadini Ospedale Delogu di Ghilarza, da quello “Tutti Uniti per l’Ospedale Ogliastrino”.
L’assemblea ha concluso i lavori definendo la Delegazione che parteciperà agli incontri istituzionali in calendario e riconfermato il direttivo e il suo portavoce/coordinatore.
Domenica, 17 maggio 2026
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