Marche

«Ora il Comune rimborsi le famiglie»

OSIMO Bonus Nido da restituire, la protesta di diverse famiglie osimane. Dopo che la vicenda era emersa sul finire del 2025 in Consiglio comunale, sollevata da FdI, si è attivato il consigliere regionale meloniano Corrado Canafoglia, che ha tenuto ieri una conferenza stampa per illustrare la situazione e seguire i nuclei familiari in questione.

La vicenda

Le famiglie interessate mandano i figli al nido nella sezione Primavera dell’Istituto “Muzio Gallo” di Osimo, gestita dall’Azienda Speciale Servizi Osimo – Asso, e hanno ottenuto il Bonus nido per l’anno 2024/2025, salvo poi vedersi recapitata una lettera dell’Inps che chiedeva loro indietro il contributo. Secondo l’Inps, la sezione Primavera “Muzio Gallo” era sprovvista, in quel periodo, dell’autorizzazione prevista dalla legge, un documento che il Comune avrebbe dovuto rilasciare dopo aver verificato i requisiti strutturali e organizzativi. Il Comune ha sempre sostenuto che il servizio non richiedeva autorizzazione, in quanto considerato parte integrante della scuola dell’infanzia. Questa carenza burocratica ha portato alla situazione attuale.

«È inammissibile che per un errore burocratico imputabile al soggetto pubblico debbano pagare le famiglie – afferma Canafoglia – Soprattutto bisogna considerare che il bonus nido è un’agevolazione riconosciuta alle famiglie e pertanto non è giusto che queste paghino per una mancanza della pubblica amministrazione. È per questo motivo che si chiede che il Comune o l’Asso si facciano carico di tale incombenza economica e non costringano le famiglie a rivolgersi all’autorità giudiziaria per versi riconosciuto il loro diritto, perché ciò costituirebbe una beffa oltre al danno».

L’Amministrazione comunale replica che «Comune ed Asso hanno lavorato negli ultimi mesi per chiarire il quadro normativo soggetto a diverse interpretazioni. In base alla legislazione nazionale l’autorizzazione e l’accreditamento è richiesto ai soggetti privati, ma non all’ente locale che gestisce direttamente o indirettamente il servizio. Per quanto riguarda la legislazione regionale, il riferimento è la legge n.9 del 2003, che menziona le Sezioni Primavera solo con riferimento agli standard di organizzazione e ricettività ma non tra i servizi soggetti ad autorizzazione o ad accreditamento. Di più, il Regolamento regionale di attuazione della stessa legge del 2003 non contempla affatto le Sezioni Primavera». Un vuoto normativo che fornisce diverse interpretazioni.

L’aggiornamento

«Per questo la Asso, in assenza di una diversa disposizione da parte della legge regionale – prosegue il Comune – ha ritenuto che non fosse necessario un titolo autorizzativo. Comunque, per evitare interpretazioni opinabili, Asso il 27 novembre 2025 ha inoltrato richiesta al Suap del Comune per l’autorizzazione all’esercizio e al funzionamento del servizio educativo Sezione Primavera al Muzio Gallo, autorizzato con atto del 23 aprile scorso. Per quanto riguarda la vicenda del mancato riconoscimento del Bonus per le Sezioni Primavera, è bene ricordare che la questione è nazionale, non riguarda solo a Osimo, come si vorrebbe far credere».




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