Lazio

I Mercati rionali sono allo stremo salvo rare eccezioni

Anche il Sindaco Roberto Gualtieri ha cercato, almeno a parole, e con timide iniziative, di tentare il rilancio dei mercati rionali.

Avevamo sentito proclamare le sue intenzioni durante l’inaugurazione del ristrutturato mercato di Casal de Pazzi nel municipio IV, amministrato dalla Giunta guidata da Massimiliano Umberti, uno dei più attivi sul rilancio delle attività mercatali e che da quattro anni sembra che abbia addirittura anticipato i desideri e i progetti del primo cittadino.

Ma non tutti i mercati romani possono vantare i successi come quelli del municipio IV o di quelli storici come Trieste, Montagnola, Ponte Milvio, Testaccio, Esquilino, Trionfale e altri.

Poi ce ne sono alcuni che, pur grandi e con un notevole flusso di clientela, sono tutt’altro che accoglienti, decorosi e sicuri. Tra questi il primato delle negatività sono tutte, senza se e senza ma, del mercato Insieme di viale della Primavera nel Municipio V. Inaugurato nel 2007 dimostra di avere 190 anni e non i suoi reali 19.

Realizzato attraverso una convenzione per un PUP ha visto solo di recente e con un grosso sforzo della Giunta Capitolina sistemare una questione non certo secondaria, come quella di aver costruito un terzo del mercato e dei box sottostanti, tutti venduti, su particelle di terreno appartenente a privati e non al Comune di Roma.

Il mercato è enorme, con oltre 126 box vendita, però oltre il 40% sono chiusi da anni nonostante gli sforzi amministrativi portati avanti con puntualità certosina dagli uffici, attraverso una raffica di Bandi pubblici per l’assegnazione. 126 box vendita realizzati per eliminare il mercato su sede impropria che per decenni aveva occupato via delle Giunchiglie, via dei Platani e parte di piazza dei Mirti.

Inutile e superfluo dire che il manufatto ha presentato vizi costruttivi tutti ben elencati nel report del Dipartimento allegato alla convezione sottoscritta dall’AGS ed è anche inutile dire che, se il mercato è ancora frequentatissimo, lo si deve alla qualità ed ai prezzi dei prodotti e ad una AGS super impegnata a non far chiudere una struttura su cui l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria è praticamente totale.

L’unico intervento sulla pavimentazione, peraltro su meno del 50% della superficie, è ormai costituita da parti mancanti dove spesso è anche pericoloso camminare, da servizi igienici al livello dei peggiori WC chimici, da una scala mobile ferma da quattro anni e che solo grazie ad un emendamento al  bilancio, presentato tra l’altro dell’opposizione e poi votato all’unanimità del Consiglio “dovrebbe”, ma ancora non lo è,  essere rimessa in funzione a breve, ma non è dato a sapere quando.

Infine, ma non certo secondaria, è la questione delle percentuali delle tabelle merceologiche, della possibilità di incrementare con nuove attività e con la possibilità di realizzare attività di somministrazione e ristorazione al fine alzare proprio quel livello di socializzazione tanto care al Sindaco Gualtieri.

C’è poi il problema irrisolto del mercatino abusivo di materiale sia di dubbia provenienza che direttamente dal rovistaggio dei cassonetti stradali. Una attività che oltre ad allontanare la clientela, impegna, senza purtroppo una soluzione, pattuglie della Polizia Municipale.

Il 12 agosto una delibera del Sindaco con la quale istituiva un Ufficio di scopo che si sarebbe dovuto occupare esclusivamente sul rilancio e ammodernamento delle attività mercatali, aveva fatto ben sperare, ma purtroppo, ad oggi, la cosa è rimasta ferma chissà dove.

Il PD del Municipio V la prossima settimana, il 14 gennaio 2026, si interrogherà proprio sul delicato problema del Commercio e della sicurezza, inutile dire che, ad iniziare da chi frequenta e lavora nel mercato Insieme di viale della Primavera, si aspetta qualcosa di più di fantasiose ricette. Servono certezze e concretezza.

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