Stellantis investe a Melfi, produrrà auto di lusso
Nuovi investimenti di Stellantis in Italia, oltre dei 5 miliardi dei 60 complessivi. Novità per lo stabilimento di Melfi. Resta il nodo Cassino
Stellantis investirà 5 miliardi di euro in Italia entro il 2030 in ricerca e innovazione, con risorse destinate in particolare alle tecnologie per nuove piattaforme, intelligenza artificiale e motorizzazioni. Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo, nell’incontro con i sindacati a Roma sul piano Fastlane 2030. Confermato anche il Piano Italia per quel che riguarda lo stabilimento di Melfi: «Ogni sito avrà un ruolo preciso nella nostra visione industriale – ha spiegato Cappellano – dall’elettrico accessibile a Pomigliano. Ai veicoli commerciali ad Atessa, all’innovazione industriale di Mirafiori. Fino allo sviluppo del premium e del lusso tra Modena, Melfi e Cassino. I nostri impegni sull’Italia sono concreti, strutturali e orientati al lungo periodo: innovazione, occupazione e valorizzazione delle competenze sono i pilastri.
STELLANTIS E PIANO ITALIA
«Gli impegni del Piano Italia sono stati mantenuti e, in molti casi superati con il nuovo piano strategico: Italia guida offensiva europea su E-Car, a partire da Pomigliano. Investimenti ad Atessa per nuova generazione Lcvs; nuova Ar a Melfi. Rilancio di Maserati a fine anno. Nuova Grecale a Cassino. Investimenti e acquisti da filiera italiana in continuità. Il nostro Paese sarà l’hub produttivo delle auto piccole a Mirafiori e Pomigliano, delle vetture di fascia medio-alta e lusso a Melfi, Cassino e Modena, dei veicoli commerciali ad Atessa».
STELLANTIS A MELFI PRODUZIONE DI AUTO DI FASCIA ALTA E LUSSO
Il Paese sarà quindi hub produttivo per le auto piccole a Mirafiori e Pomigliano, per vetture di fascia medio-alta e lusso a Melfi, Cassino e Modena e per i veicoli commerciali ad Atessa. In Basilicata, confermati i quattro modelli previsti e, dal 2028, un nuovo C-Suv Alfa Romeo. A Pomigliano, invece, almeno due nuovi modelli e-car dal 2028, uno a marchio Fiat, che si aggiungeranno alla Pandina, prevista fino al 2030. A Mirafiori restano 500 elettrica e ibrida, lo sviluppo della futura 500 e un nuovo investimento batterie entro il 2027.
IL CEO FILOSA ATTESO A MONTECITORIO
L’annuncio è arrivato alla vigilia dell’audizione del ceo Antonio Filosa, atteso domani, mercoledì 17 giugno 2026, a Montecitorio davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato. Filosa fornirà dettagli sulla strategia del gruppo e sugli investimenti annunciati da Cappellano, ma l’audizione sarà anche l’occasione per chiarire l’altro punto centrale: il livello complessivo degli investimenti industriali in Italia, che negli ultimi anni si è attestato intorno ai 2 miliardi l’anno e che Stellantis dovrebbe confermare nell’orizzonte del nuovo piano.
A livello globale Fastlane 2030 prevede oltre 60 miliardi di investimenti, circa il 60% destinato a brand e prodotti e il restante 40% a piattaforme globali e nuove tecnologie.
LE STRATEGIE DI STELLANTIS
In Europa, ha spiegato Cappellano, arriverà circa il 40% degli investimenti globali, con l’obiettivo di aumentare i ricavi del 15% entro il 2030, rafforzare i marchi, ampliare la gamma, migliorare la competitività dei costi e aumentare l’utilizzo della capacità produttiva.
«In questo quadro, l’Italia gioca un ruolo centrale», ha detto Cappellano, sottolineando domanda in crescita, aumento della quota di mercato, produzione in aumento e riduzione degli ammortizzatori sociali in diversi stabilimenti. Il manager ha confermato nuovi modelli, investimenti per l’innovazione, coinvolgimento di tutti i brand italiani e «nessuna chiusura di stabilimenti». Il punto più delicato resta Cassino. Stellantis ha indicato l’assegnazione della nuova Maserati Grecale da fine 2027, mentre il piano dettagliato su Maserati e sulle prospettive industriali del sito è rinviato a fine 2026.
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