in mostra 25 ritratti mai esposti al pubblico – Torino Oggi

Un viaggio attraverso oltre tre secoli di storia piemontese ed europea, raccontato attraverso volti, simboli e memorie di una delle dinastie più influenti del continente. Dal 18 giugno al 20 luglio Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, ospiterà la mostra “I Signori del Piemonte, ritratti e memorie di una grande dinastia europea”, un’esposizione che porta per la prima volta al pubblico una selezione di opere raramente visibili e in molti casi mai esposte prima.
L’iniziativa rappresenta non soltanto un evento culturale, ma anche un’occasione per riflettere sulle radici storiche del Piemonte e sul ruolo che Casa Savoia ha avuto nella costruzione dell’identità politica e territoriale della regione.
Venticinque ritratti per raccontare quattro secoli di storia
Cuore della mostra sono i 25 ritratti sabaudi appartenenti alla collezione privata di Marco Albera, storico, collezionista ed ex presidente dell’Accademia Albertina.
Le opere coprono un arco temporale compreso tra il XVI e il XIX secolo e accompagnano il visitatore lungo il percorso della dinastia, da Emanuele Filiberto fino a Vittorio Emanuele II, protagonista del processo che avrebbe portato all’Unità d’Italia.
Particolarmente significativo il carattere inedito di numerosi dipinti esposti, alcuni dei quali non erano mai stati presentati in una mostra pubblica né riprodotti in pubblicazioni specialistiche.
Un percorso tra politica, territorio e dinastia
L’esposizione è stata curata dallo storico Giorgio Enrico Cavallo sotto la supervisione scientifica del Centro Studi Piemontesi e propone una lettura che va oltre il semplice aspetto artistico.
Attraverso i ritratti dei sovrani, la mostra ricostruisce infatti l’evoluzione territoriale dello Stato sabaudo e analizza il contributo politico, amministrativo e culturale dei diversi regnanti che hanno guidato il Piemonte nel corso dei secoli.
Un racconto che intreccia vicende dinastiche, diplomazia europea e trasformazioni istituzionali, offrendo al pubblico una chiave di lettura per comprendere la formazione del Piemonte moderno.
Il catalogo come strumento di approfondimento
Accanto all’esposizione, particolare attenzione è stata dedicata anche all’apparato scientifico e divulgativo. Il percorso sarà infatti accompagnato da un catalogo cartaceo che approfondisce la figura di ciascun sovrano e il contesto storico in cui operò, ampliando i contenuti della mostra e offrendo ulteriori strumenti di lettura agli appassionati e agli studiosi.
Inaugurazione il 18 giugno
L’apertura ufficiale è in programma giovedì 18 giugno alle ore 12 negli spazi di Palazzo Lascaris. Interverranno il curatore Giorgio Enrico Cavallo e Gustavo Mola di Nomaglio, in rappresentanza del Centro Studi Piemontesi, istituzione che ha supervisionato il progetto culturale.
L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata della mostra, consentendo ai visitatori di accedere liberamente all’esposizione negli orari di apertura della sede del Consiglio Regionale.
ph.ver.



