Liguria

Centrodestra all’attacco della consulente Lgbtqia+: “Gibelli pagata per insultare?”. Poi lei chiede scusa


Genova. Polemica del centrodestra per una story pubblicata sui propri profili social da Ilaria Gibelli, avvocata genovese e da qualche tempo consulente del Comune di Genova per le politiche anti-discriminazione di genere.

Nel post, poi cancellato, Gibelli, pubblicava i risultati di un sondaggio in cui si evidenzia di quale tipo di religione gli elettori di ogni partito si professino credenti. E commentava con epiteti tutti negativi attribuendoli agli stessi elettori. Un contenuto per il quale, in serata, l’avvocata si è scusata: “Chiedo scusa se posso avere offeso la sensibilità di qualcuno, non era mia intenzione minimamente contestare le persone credenti, delle quali ho molto rispetto, e sarà mia attenzione poterlo dimostrare nei fatti concreti“.

Un gesto che , però, ha portato il centrodestra unito a chiedere la rimozione dell’esperta. “La sindaca che si dice cattolica, rinnovando il concetto in una recente intervista, cosa ne pensa del post poi rimosso della sua consulente anticattolica Gibelli? Aver definito” i partiti che più rappresentano i cattolici come i partiti più omofobi, razzisti maschilisti…” è un insulto a tutti i cattolici. Il fatto che il post sia stato rimosso è la conferma della sua totale inopportunità. Per di più il consulente è un avvocato e nel rispetto del codice deontologico dovrebbe mantenere un comportamento conforme ai principi di probità, dignità e decoro, anche fuori dall’esercizio professionale. Chi viene pagato con denaro pubblico non puo’ restare consulente. Quel contratto deve essere interrotto. Chiediamo alla sindaca cattolica Salis di revocare immediatamente quel contratto”, scrivono in una nota congiunta Alessandra Bianchi capogruppo di FDI, Pietro Piciocchi capogruppo Vince Genova, Ilaria Cavo capogruppo Orgoglio Genova-Noi Moderati, Paola Bordilli capogruppo Lega, Mario Mascia capogruppo FI, Sergio Gambino capogruppo Gruppo Misto.

Prima di questo comunicato, i singoli gruppi e partiti avevano detto la loro. “Omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi, maschilisti così l’avvocata Ilaria Gibelli, la consulente Lgbtqia+ fortemente voluta dall’amministrazione Salis, classifica e addita i partiti di centrodestra e, conseguentemente, anche i loro elettori. Un atteggiamento profondamente discriminatorio da parte di chi dovrebbe professare apertura e inclusione”, attaccano i consiglieri di centrodestra Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia unitamente ai consiglieri Francesco Maresca, Nicholas Gandolfo, Valeriano Vacalebre .

“Non possiamo non chiederci con quale spirito un genovese potrebbe sentirsi tutelato da una figura che non si fa nessun problema ad additarlo e giudicarlo pubblicamente in maniera così meschina? Ecco, come questa giunta spende i soldi pubblici. Nel fantomatico buco di bilancio che ieri abbiamo scoperto non esserci, si sono trovati oltre 156 mila euro da destinare a chi si sente in diritto, forte di quale superiorità morale dovrebbe spiegarcelo, di insultare i genovesi”, continuano.

“Chiediamo al sindaco di revocarle l’incarico proprio nel rispetto dei valori di uguaglianza e libertà che quell’ufficio dovrebbe tutelare” concludono da Fdi,

Richiesta avanzata anche da Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua (Lega): i consiglieri comunali esprimono “ferma condanna per quanto pubblicato sui social da Ilaria Gibelli”. Nelle immagini pubblicate dalla stessa Gibelli si leggono “frasi gravissime e offensive, con un chiaro riferimento a una parte politica e ai suoi elettori, associati a una sequenza di epiteti e accuse pesantissime. Un linguaggio che non ha nulla a che vedere con il rispetto istituzionale, con il confronto democratico e soprattutto con quel principio di inclusività che dovrebbe ispirare chi ricopre un simile ruolo pubblico”, dichiarano dal Carroccio.

“Chi riceve un incarico istituzionale pagato con risorse pubbliche non può utilizzare i social per alimentare contrapposizione ideologica, insultare indirettamente cittadini ed elettori, né lasciar passare messaggi divisivi e discriminatori – concludono – per queste ragioni chiediamo al sindaco Salis la revoca immediata dell’incarico affidato a Ilaria Gibelli. Non solo per l’evidente inopportunità delle sue dichiarazioni, ma anche per una questione di rispetto verso i cittadini e di corretto impiego del denaro pubblico”.

Sull’episodio anche Ilaria Cavo, capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in consiglio comunale, oltre che deputata: “Rimaniamo allibiti per quanto pubblicato sui social dall’avvocata Ilaria Gibelli, non un’avvocata qualunque ma la consulente del Comune e della sindaca di Genova – scrive Cavo – post poi cancellato, a conferma di quanto gravi, false e intrise di pregiudizio fossero le sue parole, offensive non solo nei confronti dei partiti cattolici, ma di tutta la politica e delle istituzioni. Riteniamo inaccettabile che chi ricopre incarichi pubblici, peraltro lautamente retribuiti, possa lasciarsi andare a considerazioni così rozze e volgari”.

“Cosa ne pensa la sindaca Salis? Ci aspettiamo una presa di distanza e provvedimenti immediati, nel rispetto dei cattolici e di tutti coloro che si riconoscono nei valori che essi rappresentano, nel centrodestra come nel centrosinistra”, conclude Cavo.




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