Liguria

Asilo Girasole, il futuro appeso alle indagini strutturali. Ferrante: “Emerse criticità sul fabbricato”


Genova. Il recente distacco di intonaco avvenuto a fine marzo all’interno dell’asilo Girasole ha aperto uno scenario più complesso del previsto, che va ben oltre la semplice manutenzione ordinaria. A confermarlo in sala rossa l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante, rispondendo a due interrogazioni sul tema e facendo il punto sull’intervento di ripristino.

Secondo quanto riferito dall’assessore, l’intervento dei vigili del fuoco e dei tecnici della Pubblica Incolumità, avvenuto nell’immediatezza del crollo di alcune porzioni di controsoffitto, ha fatto emergere criticità che interessano la tenuta statica del fabbricato. Non si tratterebbe, dunque, di un intervento limitato a “stucco e pittura“, ma di un potenziale pregiudizio statico che richiede indagini approfondite. “Se si fosse trattato solo di ripristinare l’intonaco, saremmo già intervenuti – ha sottolineato Ferrante – Ma i verbali parlano chiaro: è necessaria una valutazione progettuale preventiva delle strutture per definire la natura degli interventi necessari”.

Al momento, la Direzione Manutenzioni sta incaricando ingegneri strutturisti per stabilire se le preoccupazioni iniziali siano state eccessivamente cautelative o se, al contrario, sia necessario inserire l’edificio nel piano triennale delle opere pubbliche per un rifacimento strutturale completo. Una prospettiva, quest’ultima, che renderebbe impossibile definire oggi una data certa per la riapertura.

Nel frattempo, l’amministrazione ha dovuto gestire il trasferimento degli alunni. Se per una parte dei ragazzi la sistemazione presso la scuola Papa Giovanni XXIII di Marassi non ha sollevato particolari disagi vista la vicinanza, la situazione appare più critica per dieci famiglie del nido, attualmente trasferiti nella parte alta di Quezzi. Per alleviare i disagi legati ai tempi di percorrenza e al traffico cittadino, l’assessorato ha prospettato una soluzione alternativa: l’utilizzo della nuova scuola dell’infanzia di piazza Solari, recentemente ristrutturata, che sarà utilizzabile da inizio maggio.

“La chiusura della struttura e il conseguente trasferimento di bambini e personale in due sedi diverse, a Quezzi e a Marassi, stanno creando evidenti disagi alle famiglie – commenta il consigliere della Lega Alessio Bevilacqua, autore di una delle interrogazioni -. Il punto centrale è uno: le famiglie chiedono risposte, comunicazioni puntuali e un confronto serio e costruttivo con l’amministrazione comunale. Anche se oggi non fosse ancora possibile definire con precisione i tempi di ripristino, resta indispensabile garantire aggiornamenti chiari e costanti, oltre a un reale coinvolgimento nella gestione di questa fase. Su una vicenda così delicata non bastano informazioni parziali o tardive. Il Comune ha il dovere di assicurare presenza, chiarezza e collaborazione. L’amministrazione comunale deve fornire risposte precise e puntuali. Su questo continuerò a chiedere massima attenzione”.




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