Il Comune di Genova darà la cittadinanza onoraria a Sandro Pertini a 130 anni dalla nascita

Genova. Il Comune di Genova concederà entro il 2026 la cittadinanza onoraria alla memoria a Sandro Pertini, nel 130esimo anniversario della sua nascita a Stella, in provincia di Savona. Lo prevede un ordine del giorno straordinario presentato con prima firma della capogruppo del Pd Martina Caputo e approvato all’unanimità dall’aula rossa di Palazzo Tursi.
“Ligure illustre, settimo presidente della Repubblica italiana, partigiano ed esponente politico, uomo della Costituzione e punto di riferimento per chiunque creda nella libertà, nel rispetto degli altri e nella pace”, viene ricordato Pertini nell’impegnativa del documento in cui si ricorda la storica frase “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai” pronunciata durante il discorso di insediamento da presidente della Repubblica davanti alle Camere, il 9 luglio 1978, e ribadita nel discorso di fine anno del 1979.
Lo scorso 24 febbraio, nel ricordare la scomparsa di Pertini presso la sua tomba nel Comune di Stella, il sindaco Andrea Castellini aveva fatto appello a tutti i sindaci della Liguria per concedere allo scomparso capo dello Stato la cittadinanza onoraria alla memoria perché, “in un’epoca di frammentazione, sia esempio di integrità morale e attaccamento ai valori Costituzionali”, richiamando anche Anci Liguria a coordinare questo progetto perché il 130esimo dalla nascita sia così festeggiato in tutte le realtà liguri.
“Non è un semplice atto formale, ma un abbraccio che la nostra città deve a un uomo che, è sì nato a Stella, ma ha respirato l’aria dei nostri caruggi e della nostra testardaggine per tutta la vita – ha commentato in aula la sindaca Silvia Salis -. Siamo a pochi giorni dal 25 Aprile. Discutere oggi della cittadinanza onoraria a Sandro Pertini significa onorare il cuore pulsante della nostra democrazia. Pertini non è stato solo il presidente più amato, è stato il partigiano, l’uomo che ha conosciuto il carcere e il confino per non aver mai abbassato la testa davanti alla dittatura”.
“Il legame tra Pertini e Genova è scolpito nella pietra – ha aggiunto Salis -. Con questo ordine del giorno e con la cittadinanza onoraria che alla sua memoria, lo vogliamo ringraziare perché ha permesso alla nostra città di confermarsi ancora una volta baluardo di resistenza e democrazia, opponendosi fieramente all’organizzazione del congresso dell’Msi. Sandro Pertini era in piazza quel 28 giugno 1960 tra i portuali e i giovani dalle magliette a strisce, a ricordare che la libertà non è una concessione, ma una conquista quotidiana”.
“Con questo atto – sottolinea il gruppo consiliare del Partito Democratico – Genova non si limita a ricordare, ma sceglie di riconoscere ufficialmente Sandro Pertini come parte integrante della propria identità civica. È un gesto che parla al presente e al futuro, riaffermando i valori di sobrietà, rigore e umanità che hanno contraddistinto il Presidente partigiano”.




