«Datemi i soldi per tornare a casa oppure mi do fuoco». Denunciato un 33enne a Falerone
FALERONE Momenti di apprensione si sono vissuti al Comune di Falerone, dove un episodio particolarmente delicato ha richiesto un intervento rapido e coordinato delle forze dell’ordine. Proprio qui si è sfiorata una tragedia, evitata solo grazie alla prontezza dei carabinieri della stazione di Falerone e del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Montegiorgio.
Le minacce
Protagonista della vicenda uno straniero di 33 anni che, secondo la ricostruzione, si è presentato negli uffici comunali pretendendo con insistenza e toni aggressivi del denaro per poter rientrare nel proprio Paese d’origine. La situazione è rapidamente degenerata: lo straniero ha interrotto le normali attività amministrative, creando disagi e preoccupazione tra dipendenti e cittadini presenti. Il momento più critico si è verificato poco dopo. Il 33enne si è infatti allontanato per acquistare dell’alcol etilico, per poi fare ritorno negli uffici comunali. Qui, in un gesto estremo, si è cosparso gli abiti con il liquido, minacciando di darsi fuoco. Attimi di paura, con il rischio concreto che la situazione potesse trasformarsi in una tragedia.
La fuga
Determinante è stato l’intervento tempestivo dei militari, che hanno immediatamente attivato un coordinamento tra le pattuglie. L’uomo si era nel frattempo rifugiato nella propria abitazione, dove è stato rintracciato e bloccato, evitando conseguenze ben più gravi. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. Quello avvenuto a Falerone rappresenta senza dubbio l’episodio più critico, ma non è stato l’unico intervento delicato delle forze dell’ordine nella zona. A Porto Sant’Elpidio, infatti, i Carabinieri hanno denunciato un altro straniero di 53 anni, senza fissa dimora, per inosservanza del provvedimento di espulsione.
I controlli
È stato controllato nella zona di Lido Tre Archi a seguito di una segnalazione che lo indicava in stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol. Dagli accertamenti è emerso che non aveva rispettato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, provvedimento emesso dopo un decreto di espulsione disposto dal Prefetto della provincia di Fermo a seguito di diversi reati contro il patrimonio. Due episodi distinti ma accomunati dalla necessità di interventi rapidi e mirati, che evidenziano ancora una volta il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine nella gestione di situazioni ad alto rischio e nella tutela della sicurezza pubblica.




