Tagli ai comuni montani, Solinas (M5S): “Il Governo Meloni dimentica i piccoli centri e accelera lo spopolamento”
Cagliari
Secondo il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle la misura del Governo ignora le difficoltà strutturali delle aree interne
“Il Governo rischia di infliggere un colpo durissimo ai comuni sardi più fragili, mettendo in pericolo strumenti fondamentali per territori segnati da spopolamento e isolamento”. Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Solinas, che contesta la nuova classificazione dei comuni montani definita dalla legge sulla montagna promossa dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli.
La legge ha di fatto declassato numerosi enti locali sardi, tra cui diversi in provincia di Oristano, non riconoscendo più lo status di comune montano.
“La misura del Governo Meloni”, evidenzia il consigliere regionale e presidente della Commissione consiliare Bilancio, “ignora le difficoltà strutturali delle aree interne e le specificità demografiche della Sardegna”.
Alessandro Solinas sottolinea che “la Giunta regionale guidata dalla presidente Alessandra Todde, invece, ha rafforzato le politiche contro lo spopolamento nelle aree interne. Ha esteso le misure ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Ha affiancato questi strumenti a un nuovo piano da oltre 135 milioni di euro per casa, trasporti, servizi sociali, inclusione e sostegno alle famiglie. L’obiettivo dichiarato è aiutare le comunità più fragili a restare nei territori”.
“Da una parte c’è una Giunta che investe per aiutare famiglie e comunità a restare nei territori. Dall’altra”, prosegue il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, “un Governo di centrodestra che rischia di indebolire ulteriormente comuni che avrebbero bisogno di tutela. Se si tolgono strumenti ai piccoli comuni si accelera lo spopolamento e si mette a rischio la tenuta sociale ed economica delle aree interne. Difendere i comuni sardi significa difendere persone, lavoro e territorio”.
Giovedì, 14 maggio 2026
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