Lazio

sequestrati gli stabilimenti “La Caletta” e “L’Oasi”. Abusi edilizi e concessioni fantasma

Nuovo colpo di scena sul litorale romano, dove il fronte della legalità continua a stringersi attorno agli stabilimenti balneari.

Nella giornata di mercoledì 15 aprile, le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro di due storiche strutture: La Caletta e L’Oasi, segnando un’ulteriore escalation nel controllo delle concessioni demaniali.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha visto l’intervento congiunto della polizia giudiziaria specializzata in reati urbanistici, della Polizia Locale del X Gruppo Mare e del nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza. Un’azione sinergica che si inserisce in un piano più ampio di verifiche sul territorio.

Irregolarità diffuse e concessioni assenti

Alla base del provvedimento, un lavoro di ricostruzione documentale portato avanti insieme al Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un quadro ritenuto particolarmente critico: in entrambe le strutture sarebbero state riscontrate irregolarità edilizie diffuse, tali da coinvolgere l’intero complesso immobiliare.

A pesare, soprattutto, è la mancanza di titoli concessori validi in vista della stagione balneare ormai imminente, un elemento che ha reso inevitabile il sequestro preventivo delle aree.

Un controllo esteso a tutto il litorale

Il blitz odierno non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un monitoraggio sistematico che riguarda tutte le concessioni demaniali marittime della Capitale, circa 67 in totale.

Un lavoro capillare, portato avanti dall’amministrazione, che punta a ricostruire la regolarità urbanistica di ogni stabilimento, tra autorizzazioni mancanti, pratiche incomplete e titoli mai formalizzati.

Il nodo della legalità

Sul piano più ampio, l’intervento si colloca nel solco delle recenti decisioni del Tribunale di Roma, che hanno acceso i riflettori su presunti meccanismi opachi nella gestione del demanio marittimo.

L’obiettivo della Procura è quello di riportare ordine in un settore considerato da tempo esposto a criticità amministrative e zone d’ombra.

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