Scienza e tecnologia

Alexa+ arriva in Italia: integra AI generativa ed è inclusa in Prime

Amazon porta finalmente anche in Italia il servizio Alexa+, la nuova versione del suo assistente basata su intelligenza artificiale generativa, disponibile da oggi in accesso anticipato. Parliamo di un aggiornamento importantissimo per l’ecosistema: l’obiettivo dichiarato è trasformare Alexa in un assistente personale capace di agire, non solo di rispondere.

Con una forte integrazione tra servizi, dispositivi e abitudini degli utenti, Alexa+ prova a spostare l’asticella più in alto, puntando fortemente su conversazione, personalizzazione e utilità concreta. Vediamo quindi tutte le novità del servizio e scopriamo perché Amazon sembra voler giocare una partita molto più ambiziosa rispetto al passato.

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Alexa+ vuole essere il miglior assistente personale

Con Alexa+, Amazon cambia approccio e prova a superare il concetto classico di assistente vocale. Non ci troviamo più davanti a un sistema che risponde a domande secche, ma ad una piattaforma che esegue azioni concrete grazie all’integrazione con servizi e dispositivi.

Alla base c’è l’utilizzo di modelli linguistici avanzati tramite la piattaforma Amazon Bedrock, combinati con un’architettura che collega centinaia di servizi.

Questo permette ad Alexa+ di passare dalla teoria alla pratica: può prenotare un ristorante, fare acquisti, gestire la casa oppure organizzare attività, tenendo conto delle preferenze dell’utente.

Un altro elemento centrale è la capacità di gestire più utenti contemporaneamente, riconoscendo la voce e adattando risposte e azioni in base alla persona. Alexa non è più un assistente generico, ma diventa un sistema contestuale e familiare nell’uso quotidiano.

Proprio considerando questo punto, il salto rispetto alla versione precedente è netto: Alexa+ è un intermediario attivo tra utente e servizi digitali, ha l’obiettivo di semplificare operazioni che prima richiedevano più passaggi.

Conversazioni naturali e personalizzazione totale

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il modo in cui si interagisce con Alexa+. Non è più necessario imparare comandi specifici: l’assistente gestisce conversazioni naturali, anche con frasi incomplete, cambi di argomento o interruzioni.

Dopo la prima attivazione con la parola “Alexa“, l’interazione diventa continua. Possiamo fare domande in sequenza senza ripetere l’attivazione, mantenendo il contesto della conversazione anche quando ci si sposta tra dispositivi diversi.

La personalizzazione è un altro punto chiave. Alexa+ è progettata per imparare abitudini, preferenze e routine, adattando le risposte nel tempo. Può distinguere i diversi membri della famiglia grazie al riconoscimento vocale, offrendo contenuti e suggerimenti coerenti con ciascun utente.

Questa logica si estende anche all’esperienza multi-dispositivo. È possibile iniziare un’attività su uno smart display Echo, proseguirla sull’app dello smartphone e, a breve, anche via browser con il nuovo sito web dedicato, senza perdere il filo della conversazione.

Alexa+ come centro della vita digitale

Gli ambiti principali in cui gli utenti usano di più Alexa sono due: smart home e musica. L’obiettivo di Alexa+ è però chiaramente più ampio: l’assistente diventa un punto di accesso unico per gestire tutte le attività quotidiane, i servizi e i contenuti.

In casa, l’interazione è sempre più naturale. Possiamo dire “è buio” per accendere le luci o chiedere di pulire una stanza per avviare un robot aspirapolvere compatibile. Le routine possono essere create e modificate direttamente con la voce, senza passare dall’app.

Sul fronte dei servizi, Alexa+ amplia il proprio raggio d’azione con integrazioni dedicate. Oltre ai servizi musicali e alla gestione della casa, sono previste collaborazioni con TheFork, in arrivo a breve, ma anche con ProntoPro, WeTaxi e TripAdvisor, che permetteranno di prenotare, organizzare spostamenti o trovare servizi direttamente tramite voce.

Non manca una componente più avanzata legata ai contenuti. Alexa+ può analizzare documenti inviati via email o nell’app, estrarre informazioni rilevanti e utilizzarle nel contesto delle richieste. A questo si aggiunge la gestione dello shopping, con suggerimenti basati sulle preferenze e monitoraggio di prezzi e consegne.

Dietro queste funzionalità c’è anche il lavoro del Centro di ricerca e sviluppo di Torino, guidato da Daniele Amberti, che contribuisce allo sviluppo della piattaforma non solo per l’Italia, ma a livello globale. Amberti ci ha spiegato quanto lavoro è stato fatto sulla comprensione della lingua italiana e sulle abitudini locali della nostra cultura.

Prezzo e integrazione con Prime

Alexa+ è disponibile da oggi in Italia in accesso anticipato gratuito, con una distribuzione progressiva per gli utenti che ne fanno richiesta o acquistano dispositivi compatibili.

Amazon indica che oltre il 90% dei dispositivi Echo attivi in Italia è già pronto per supportarla.

Per accedere subito è possibile utilizzare dispositivi come Echo Show 11, Echo Show 8, Echo Dot Max ed Echo Studio, oppure registrarsi su questo sito per ricevere l’invito nelle prossime settimane. L’assistente è già disponibile anche tramite app per smartphone e, a breve, arriverà l’accesso diretto via browser web.

Terminata la fase iniziale, Alexa+ avrà un costo di 22,99€ al mese, ma continuerà a essere inclusa senza costi aggiuntivi per gli utenti Amazon Prime. Una scelta che punta chiaramente a rafforzare il valore dell’abbonamento, integrando l’assistente come servizio centrale nell’ecosistema Amazon.


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