Rifiutato un assessorato, non sono in vendita

«Ho detto no a una proposta di assessorato perché non potevo accettare un incarico personale lasciando fuori le quattro liste che hanno sostenuto il nostro progetto». Così Alessandro Carbone, candidato sindaco al primo turno delle elezioni comunali di Chieti e leader della coalizione civica composta da Chieti sceglie Carbone, Chieti Scalo con Noi, Chieti al Centro e Liberali per Chieti, interviene nel dibattito politico in vista del ballottaggio.
Carbone parla di una campagna elettorale caratterizzata da attacchi personali e accuse rivolte alla sua coalizione.
«Ho assistito alla forma più amara della politica. Nessun confronto sui programmi, ma soltanto attacchi personali e tentativi di delegittimare il lavoro svolto da tante persone che hanno creduto nel nostro progetto civico», afferma.
Il professionista teatino sostiene di essere stato contattato da esponenti del centrosinistra dopo il primo turno.
«Sono stato contattato da Giovanni Legnini, Luciano D’Alfonso e altre personalità del centrosinistra. Mi è stata prospettata una posizione di governo in caso di vittoria, ma la proposta riguardava esclusivamente la mia persona e non le liste che mi hanno sostenuto», dichiara Carbone.
Una proposta che, secondo il candidato civico, sarebbe stata respinta.
«Ho detto no perché non avrei potuto accettare una soluzione individuale senza alcuna condivisione con chi ha costruito questo percorso politico. Ho scelto di restare coerente con il mandato ricevuto dagli elettori e dalle liste che mi hanno sostenuto», aggiunge.
Carbone replica poi alle polemiche seguite alla scelta di appoggiare Cristiano Sicari al ballottaggio.
«La decisione è stata discussa e votata dalle quattro liste della coalizione. Non si tratta di una scelta legata a incarichi o accordi personali, ma di una valutazione politica condivisa. Due persone (si riferisce ai candidati consiglieri Agnese Rapposelli e Vittorio Cimini ndr) sono cadute nella rete: sono state lasciate libere di seguire i propri ideali, ci sta, ma pensare che due singoli individui possano spostare o rappresentare quattro liste intere è una mistificazione della realtà», sostiene.
Il leader civico definisce Sicari «un candidato civico e una persona di spessore» e respinge le ricostruzioni che attribuirebbero il sostegno a logiche di spartizione di incarichi.
L’intervento si chiude con un appello agli elettori in vista del voto di domenica e lunedì, invitando i cittadini a partecipare al ballottaggio e a scegliere «nell’interesse della città».
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