Università di Catanzaro, un libro racconta cinque secoli di storia dell’Ateneo
Le origini dell’Università Magna Graecia di Catanzaro affondano ben oltre la nascita dell’Ateneo autonomo. È quanto emerge dal volume «L’Università di Catanzaro. Storia della nascita dell’Ateneo del capoluogo dai Frati della Compagnia di Gesù al Consorzio per la Libera Università», scritto da Aristide Anfosso e Piero Canino e presentato nell’Auditorium del Campus «Salvatore Venuta».
Nel corso dell’incontro il rettore Giovanni Cuda ha sottolineato il ruolo dell’Ateneo per il territorio, rivolgendo un appello alle istituzioni: «Accompagnateci e comprendete quanto sia importante l’Università come volano culturale, sociale ed economico». Cuda ha ricordato che l’Università conta oggi circa 12 mila studenti, il 70% dei quali calabresi, evidenziando come abbia contribuito a contrastare la fuga dei giovani dalla regione.
Le origini dell’Ateneo
Gli autori hanno ricostruito una storia che, secondo le ricerche svolte, prende avvio nel 1563, con l’arrivo a Catanzaro dei padri della Compagnia di Gesù, chiamati a formare i giovani destinati ai commerci della fiorente industria della seta. Il volume ripercorre poi l’istituzione dei corsi universitari durante il Regno di Napoli, la loro soppressione con la Riforma Gentile e il tentativo di rilancio avviato nel 1959.
Dal Consorzio alla nascita dell’Università
Particolare spazio è dedicato alla costituzione, nel 1972, del Consorzio per la Libera Università, con l’avvio dei corsi di Giurisprudenza, Scienze politiche, Pedagogia e Medicina. Il libro ripercorre inoltre la mobilitazione studentesca tra il 1976 e il 1979, che contribuì alla nascita del Consorzio universitario pubblico tra Comune e Provincia, tappa decisiva nel percorso che avrebbe portato al riconoscimento dell’Ateneo.
Source link




