Inizia il Mondiale di calcio senza l’Italia. E adesso per chi tifiamo?
Iniziano i Mondiali di Messico-Canada-Stati Uniti e per la terza volta consecutiva non partecipa l’Italia, che non è riuscita a qualificarsi come nel 2018 in Russia e nel 2022 in Qatar. E torna l’ormai tradizionale domanda: adesso per chi tifiamo? Ecco le risposte di sportivi, scrittori, artisti e personaggi pubblici appassionati di calcio.
Alessandro Florenzi, ex calciatore della Nazionale
«Tifo Belgio e Brasile, Rudi Garcia e Carlo Ancelotti sono i motivi. Rudi ovviamente per motivi affettivi, Carlo perché empaticamente mi è sempre piaciuto».
Walter Veltroni, politico e scrittore
«Sogno che vinca una nazione africana. Delle Europee tifo Francia. Per Platini, Zidane, i Thuram, Olise. Perché gioca un calcio divertente. E per tenere almeno vivo il ricordo struggente del 2006».


Viola Ardone, scrittrice e insegnante
«Dopo una lunga e sofferta riunione di famiglia con i tifosi uomini (mio padre, mio fratello e mio figlio) abbiamo deciso: quest’anno si tifa in maniera abbastanza unanime il Brasile. Saremo tutti per loro, e io ho una ragione in più. Perché ho una passione per Neymar jr che è stato convocato tra le lacrime, con quella scena così bella e romantica, e probabilmente questo sarà il suo ultimo Mondiale. Quindi viva Brasile!».
Giancarlo Fisichella, ex pilota di F1
«Brasile perché è allenato da Carlo Ancelotti. E poi mi piace molto come Paese, lì ho vinto la mia prima gara in Formula 1».


Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi
«Tiferò Olanda per amicizie e perché mi piace Denzel Dumfries. Ma per i Mondiali il mio tifo è moderato, mentre per l’Inter assolutamente no».
Andrea Lucchetta, ex pallavolista
«Tifo Argentina per Messi, è un modello che ispira».
Cristiana Capotondi, attrice e dirigente sportiva
«Tifo il Brasile di Carlo Ancelotti, ciò che dell’Italia partecipa alla competizione. Dopodiché cercherò di vedere il meno possibile di questo Mondiale perché è una tristezza infinita che non ci sia l’Italia».
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani
«Dal punto di vista sportivo è un’amarezza enorme. C’è un po’ di smarrimento. Farò il tifo per il Brasile di Ancelotti e anche per Cannavaro e Montella, tecnici di Uzbekistan e Turchia».
Amedeo Balbi, astrofisico e saggista
«Ammetto che quando non c’è l’Italia non seguo con grande attenzione. Magari avrò un occhio di riguardo per le squadre che hanno calciatori della Roma e per il Brasile di Ancelotti».


Matteo Avanzini, campione del mondo del karate
«Tiferò per il Portogallo, per il grandissimo Cristiano Ronaldo. Spero che coroni la sua carriera con questo ultimo titolo. È un grande esempio per me di disciplina e dedizione, mi ispiro molto a lui».
Beppe Dossena, ex calciatore della nazionale
«Tiferò Ghana, perché l’ho allenato. Ho passato lì due anni stupendi».
Stefano Bartezzaghi, semiologo e scrittore
«Non resisto al fascino dell’esordiente, la nazionale del Paese più piccolo mai qualificato ai Mondiali, che è poi una “nazione costitutiva”, finora nota soprattutto per aver dato il nome a un liquore: tifo Curaçao».
Massimiliano Rosolino, ex nuotatore
«Da napoletano si tifa l’Argentina».
Nicola Fratoianni, politico e leader di Avs
«Deciderò dopo i primi turni, a occhio direi il Brasile di Lula, ma potrei innamorarmi anche della nazionale di Curaçao».


Gennaro Pirelli, campione europeo di judo
«Da buon tifoso del Napoli vorrei la riconferma dell’Argentina di Messi, erede del calciatore più forte di tutti i tempi Diego Armando Maradona. Anche perché sarà probabilmente il suo ultimo mondiale».
Serena Bortone, conduttrice tv
«Terrò per la Turchia. La mia migliore amica ha sposato un turco e ora vive a Istanbul. Io ci vado spesso, ho lì la mia famiglia turca che adoro. Peraltro quella nazionale è allenata da Vincenzo Montella; quindi Italia-Turchia forever».
Marco Borriello, ex calciatore
«Non tiferò per nessuna squadra, sinceramente. Guarderò qualche partita ma in modo disinteressato. Spero vinca il bel calcio e la pace!».
Marianna Aprile, giornalista e scrittrice
«Se ci fosse tiferei Somalia e spererei che andasse più avanti della nazionale americana. Per dare una gioia, sia pure da lontano, all’arbitro somalo Omar Artan».


Giuseppe Pancaro, ex calciatore
«Tifo il Brasile per Carlo Ancelotti. Mi auguro che vinca il mondiale».
Arturo Scotto, deputato del Pd
«Mia moglie Elsa è nata in un posto di fascino, Romans-sur-Isère, i nostri figli sono nati tutti lì… insomma: tiferò Francia, ça va san dire. E poi la squadra mi piace».
Paolo Barelli, deputato di Forza Italia
«Preferisco la Spagna, ha un gioco veloce, rapido, intelligente. Come gruppo ha dimostrato una sua grinta, e soprattutto ha un bel ricambio di giovani talenti».
Zibi Boniek, ex calciatore
«Anche io scelgo il Brasile per mister Ancelotti».
Gaetano Amato, politico M5S
«Non sono solo tifoso, ma pure un po’ calciatore. Fino ai miei 60 anni con la Nazionale attori ho giocato in tutto il mondo con i miei amici. Ma oggi sono così deluso che non riesco a guardarlo più questo calcio…».
Daniele Lupo, argento olimpico nel beach volley a Rio 2016
«Ovviamente tifo il grande Giappone di Holly e Benji. Amo gli anime e la cultura giapponese».
Odette Giuffrida, nazionale di judo
«Senza l’Italia tifo per il Brasile perché sono affascinata da questo Paese, dal suo spirito e dall’amore infinito che i brasiliani provano per il calcio».
Giovanni Veronesi, regista
«Non tifo. E sono particolarmente incazzato perché mi manca l’Italia da 12 anni».
Sergio Castellitto, attore e regista
«Brasile perché Ancelotti è un grande tecnico e una grande persona… e perché quando li vedi giocare ti sembrano ancora ragazzini sulla spiaggia di Rio… E Olanda perché ci gioca sua Altezza Malen».
Pierpaolo Capovilla, cantautore e attore di “Le città di pianura”
«Non soltanto non me ne frega niente, ma penso anche che questo schifo di mondiale non andasse giocato, così come le Olimpiadi a Parigi. Mentre tutto muore intorno a noi, che facciamo? Giochiamo a pallone? Anche no, tanto meno negli USA».
Flavio Insinna, attore e conduttore
«Non li guardo, ma non perché l’Italia è fuori ma per quello che di inumano sta succedendo».
Fabio Balsamo, comico dei ‘The Jackal’
«Tifo per il Brasile perché da bambino mi sono appassionato al calcio attraverso i ritmi e i colori brasiliani. Il primo giocatore a cui mi sono appassionato era Ronaldo il fenomeno, quindi sono molto legato alla seleçao. Per me forza Brasile.
Carlo Conti, conduttore
«Guarderò un po’ di partite, ovviamente li seguirò, sono pur sempre i Mondiali. Per chi tifare non so, vedremo: potrebbe essere il Brasile perché è allenato da Ancelotti, oppure la Spagna per simpatia perché ci sono grandi giocatori, mio figlio è appassionato di Yamal… Si guardano i Mondiali e il tifo si divide un po’ qua e un po’ là, partita per partita».
Nino D’Angelo, cantante
«Tifo Argentina, ovviamente».
Giorgio Panariello, comico
«Mah, non credo che potrò seguire molto, ma tifo per Brasile e Azerbaigian perché sono allenate da Carlo Ancelotti e Fabio Cannavaro: almeno, grazie a loro, in qualche modo l’Italia c’è».
Paolo Belli, cantautore
«Non faccio il tifo per nessuno, perché sono molto arrabbiato. Volevo assolutamente l’Italia e quindi vabbè, dai, dico Brasile e va bene così».
Marco Liorni, conduttore
«Tifare per quelle degli italiani – Ancelotti, Cannavaro, Montella – è scontato. Quindi dico: Capoverde. Quattro gatti nell’oceano, e stanno ai Mondiali. Tutti immigrati, e si fanno chiamare “gli squali blu”».
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