Tagli alla sanità, sostegno dei primi cittadini al ricorso della Regione: la decisione della Conferenza dei sindaci | isNews
Oggi la riunione in cui si è deciso di fare fronte comune contro la chiusura di reparti ospedalieri e il ridimensionamento delle strutture, a tutela del diritto alla salute dei cittadini
CAMPOBASSO. Tagli ai reparti ospedalieri, i sindaci del Molise pronti a sostenere il ricorso al Tar che la Regione presenterà nei prossimi giorni contro il Piano operativo redatto dai commissari.
Questa la decisione presa durante la riunione della Conferenza dei sindaci, che si è riunita questa mattina, nella Sala della Costituzione a Campobasso, alla presenza del Presidente della Regione Francesco Roberti, dell’assessore regionale Michele Iorio e dei vertici Asrem.
I primi cittadini hanno discusso i tagli alla sanità stabiliti dal Piano operativo. Tra i provvedimenti contestati figurano la chiusura del punto nascite di Isernia, il taglio dell’emodinamica a Termoli, la riconversione dell’ospedale di Agnone e la riduzione delle guardie mediche.
Con convinzione, i sindaci hanno deciso di sostenere il ricorso amministrativo, con una serie di delibere adottate dai Comuni. L’assemblea rimarrà inoltre aperta, per organizzare una manifestazione a Roma a difesa dei servizi sanitari.

“In 17 anni di commissariamento della sanità – ha commentato il presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia – si è proceduto solamente con tagli, senza risolvere realmente i problemi del sistema sanitario. Sarebbe stato facile per chiunque limitarsi a questo.Noi sindaci giuriamo sulla Costituzione. Una Carta meravigliosa, che tutela diritti sacrosanti come quello alla dignità umana e alla salute. Eppure, di fronte ai nuovi tagli questi diritti vengono cancellati. Viene allora da chiedersi: su cosa stiamo giurando? Su carta straccia?Bisogna arrestare a tutti i costi questo disegno di cancellazione dei servizi. Insieme ai primi cittadini della Conferenza dei sindaci – ha concluso Saia – sosterremo il ricorso della Regione”.
Netta la posizione del presidente della Regione Francesco Roberti. “Nei piani precedenti – le sue parole – era previsto chiudere il Punto nascita di Termoli e mantenere l’Emodinamica, che doveva servire anche Vasto. Oggi è tutto il contrario. Continuano a giocare con un continuo ricatto: i 90 milioni promessi per legge ci saranno dati solo se chiudiamo questi reparti”.
Una battaglia, ha annunciato il governatore, che sarà portata a Roma. “Faremo pesare il nostro voto nella Conferenza delle Regioni – ha concluso Roberti – I molisani devono avere gli stessi diritti degli altri cittadini italiani”.
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