Sanità, Nicolò: “Nel weekend degli alpini la macchina ha funzionato, 400 accessi nelle Case della comunità”

Si conclude con circa 400 accessi nelle case di comunità e senza particolati affollamenti nei pronti soccorso la tre giorni che ha visto complessivamente a Genova circa 400mila presenze per l’adunata degli alpini. A dirlo, a margine di una conferenza stampa, l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò.
“Direi che è andata molto bene – le sue parole – tre giorni degli Alpini, come avevo previsto, si sono svolte in serenità e, dal punto di vista sanitario non ci sono state particolari criticità. Avevamo messo in essere un dispiegamento di forze importanti perché, oltre ad aver raddoppiato i turni nei tre pronto soccorso principali, abbiamo rinforzato le turnistiche nelle case della comunità; e abbiamo messo tre postazioni medicalmente assistite, una in piazza della Vittoria, una a Piazza Dante e l’altra a Caricamento, dove erano presenti costantemente medici del 118, infermieri”.
“Per fortuna, a parte qualche eccesso alcolico e un signore che, a seguito di un eccesso alcolico, ha subito un grave trauma cranico ed è tuttora ricoverato all’ospedale al Policlinico San Martino, non ci sono state particolari criticità – aggiunge – questo vuol dire che la macchina ha funzionato”.
L’adunata, quindi, e stata anche un banco di prova delle Case della comunità. “Ci sono stati un po’ più di 400 accessi nelle case della comunità – ha detto – ieri ho fatto un giro in quelle cittadine, Fiumara, Archimede, Assarotti, per vedere com’era la situazione. E i medici mi hanno detto che tutte le persone che hanno utilizzato le case della comunità sono uscite ampiamente soddisfatte di questo servizio. Questa è una ulteriore dimostrazione del fatto di come sia importante dare una risposta immediata per piccole esigenze a tutti i cittadini sul territorio”.




