Niente più alcolici prima dei voli? Ryanair propone limiti all’alcol

Cosa sta succedendo? 👀
Il capo di Ryanair non le ha mandate a dire: in una recente intervista, ha chiesto ufficialmente uno stop alla vendita di alcolici negli aeroporti nelle prime ore del mattino. Il motivo? La sicurezza a bordo. Sembra infatti che i casi di passeggeri decisamente “allegri” (per non dire molesti) stiano aumentando vertiginosamente.
Secondo i dati diffusi dalla compagnia, oggi Ryanair è costretta a gestire quasi un dirottamento al giorno a causa di passeggeri indisciplinati. Un salto enorme rispetto a dieci anni fa, quando gli episodi critici erano circa uno a settimana.
Le parole di O’Leary: “Chi ha bisogno di una birra alle 5?“
Con il suo solito stile senza filtri, O’Leary si è chiesto apertamente: “Non capisco perché nei bar degli aeroporti si servano birre alle cinque o alle sei di mattina. Chi ha bisogno di bere a quell’ora?”.
La critica è rivolta soprattutto ai pub e ai bar interni ai terminal che, a differenza di quelli in città, spesso non hanno restrizioni rigide sugli orari di apertura e servono drink a qualsiasi ora, specialmente quando ci sono ritardi. Il risultato? Passeggeri che salgono a bordo già su di giri, creando problemi all’equipaggio e agli altri viaggiatori.
Le proposte sul tavolo ⬇️
Ma non finisce qui. Ryanair non chiede solo il “coprifuoco” mattutino, ma propone anche:
Limite di drink: Massimo due bevande alcoliche a persona prima del volo.
Controllo tramite boarding pass: Il personale del bar dovrebbe scansionare la carta d’imbarco per verificare quanti drink ha già consumato il passeggero.
Multe salatissime: Per chi esagera, è già prevista una sanzione di 500€ se il comportamento obbliga l’aereo a un atterraggio d’emergenza o allo sbarco forzato.
La sfida è lanciata e punta a coinvolgere non solo gli scali del Regno Unito (dove il problema sembra essere più sentito, specialmente sulle rotte verso Ibiza e le isole greche), ma tutti gli aeroporti europei.
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