Comuni montani, Giani: “Taglio inaccettabile per Toscana, Governo fermi decreto attuativo”
Scritto da Sara Ghilardi, lunedì 11 maggio 2026 alle 16:36
Un appello del presidente Eugenio Giani per fermare la scure che si abbatterebbe sui comun montani della Toscana, con i nuovi criteri introdotti dalla legge 131 del 2025 ed in particolare con il decreto attuativo che sarebbe prossimo alla pubblicazione e sul quale trapelerebbero perplessità da più parti.
“Inaccettabile – ha detto Giani- In Toscana passeremmo da 149 a 113 Comuni montani con questa legge che prevede come sostanziale, unico elemento di valutazione quello dell’altitudine; ci troveremmo un’ Italia delle Alpi di serie A, con Regioni a Statuto speciale che a questi Comuni danno già grossi contributi, e un’Italia Appenninica che diventa di serie B, con tanti Comuni, che sono lontani dalle vie di comunicazione, che sono distanti dai grandi centri. Questa penalizzazione verso più di 30 Comuni in Toscana porterebbe ad abbassare il livello di finanziamento generale annuale, da 10 milioni di euro a tre milioni”.
Una contraddizione secondo il presidente Giani anche rispetto alle politiche regionali per la cosiddetta Toscana diffusa: “Da un lato la Regione fa la legge 11 del 2025 per promuovere il sostegno e la valorizzazione di questi Comuni e dall’altro lo Stato taglia così le gambe ai Comuni montani. – ha detto sempre Giani – Ci opporremo con tutte le forze attraverso gli strumenti legali a disposizione. La mia piena solidarietà va ai Comuni che hanno preannunciato ricorsi e mobilitazioni attraverso Anci e Upi. Intanto rinnovo l’appello al Governo affinchè non pubblichi questo decreto attuativo, ma riveda i criteri di attuazione della legge”.
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