Ambiente

Federalimentare, ‘Hormuz frena catena valore agroalimentare, rischio stagflazione’ – Fiere e Eventi



“Un conflitto prolungato nel Golfo
rischia di portare il Paese a rischio stagflazione, e anche se
la crisi dovesse risolversi in breve tempo, ci vorranno molti
mesi per tornare ad una normalizzazione dei prezzi e degli
approvvigionamenti”. Lo ha dichiarato il presidente di
Federalimentare, Paolo Mascarino, all’evento ‘The New Food
Order: Geopolitical Shock and European Agrifood Resilience’,
promosso in collaborazione con FoodDrinkEurope e presentato a
Tuttofood 2026.


   
“Nonostante lo scenario internazionale mutevole, l’industria
alimentare è in buona salute – ha detto il presidente – nel
2025, il settore ha raggiunto un fatturato di 204 miliardi di
euro, in crescita del +3,6% sull’anno precedente, sostenuto da
un buon trend della produzione industriale (+1,6%) e da un
export dinamico (+4,2%). Ma le tensioni provenienti da Hormuz,
con le sue ricadute su energia, imballaggi, packaging e
approvvigionamento di alcune materie prime strategiche, come i
fertilizzanti, stanno però incidendo negativamente su tutta la
catena del valore agroalimentare”.


   
“Viviamo una crisi che non è solo italiana ma europea – ha
aggiunto Mascarino – ed è in Europa che si devono trovare
soluzioni straordinarie ad eventi straordinari. Le proposte
avanzate dal Governo Meloni, come la revisione degli Ets o
quella di estendere anche al caro-energia le deroghe al Patto di
stabilità, attivando le clausole di salvaguardia, sono due
soluzioni che darebbero fiato alle industrie. Soprattutto a
quella alimentare che, lo ricordo, è tra le prime manifatture
italiane e la prima in Europa”.


   

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