Etica politica e legalità: Mattarella e Musacchio incontrano gli studenti del Liceo Cuoco (VIDEO) | isNews
Lezione magistrale a Isernia nell’ambito del programma Peses per approfondire il legame tra regole giuridiche, comportamento morale e nuove forme di criminalità organizzata
ISERNIA. Il Liceo ‘Cuoco’ di Isernia è stato protagonista questa mattina, 11 maggio, dell’incontro conclusivo del Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali) promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ospite d’eccezione Bernardo Giorgio Mattarella, docente presso la Luiss e figlio del Presidente della Repubblica, che ha tenuto una lezione sull’etica politica e amministrativa davanti a una platea di studenti attenti e partecipi. All’evento ha preso parte anche il noto criminologo Vincenzo Musacchio, che ha offerto un quadro analitico sulle evoluzioni delle mafie moderne.
Al centro della lezione del professor Mattarella il tema delle ‘regole dell’onestà’, concetto che dà il titolo a una sua recente opera. “L’espressione ‘regole dell’onestà’ è un po’ ambigua – spiega Mattarella – fa riferimento sia a una dimensione morale, cioè qual è il modo corretto di comportarsi in particolare per chi lavora nel settore pubblico, per i funzionari pubblici, per gli amministratori, per i politici, ma c’è anche una dimensione etica, naturalmente che non possiamo mai dissociare dalle valutazioni giuridiche”.
Il docente ha sottolineato come parlare di questi temi con i ragazzi significhi affrontare questioni giuridiche ma anche discutere su quali siano i comportamenti corretti al di là delle prescrizioni di legge. “Oggi ci sono tanti problemi nuovi che hanno a che fare con l’uso degli strumenti tecnologici e dei social network – aggiunge il professore – ma ci sono anche temi che riguardano il comportamento di chi insegna, di chi lavora negli ospedali o nelle istituzioni, nei conflitti di interessi. Mi piace molto interagire con i ragazzi e imparo tanto dal rapporto con loro: ne ricevo normalmente una carica di simpatia e di affetto importanti”.
Di tenore più tecnico l’intervento del professor Musacchio, che ha tracciato l’identikit delle organizzazioni criminali contemporanee. “Si è sostituito molto semplicemente il piombo e le stragi con la corruzione – osserva Musacchio – quindi le mafie sono diventate invisibili e agiscono nell’economia e nella finanza. Avremo a che fare nel futuro, ma già da adesso, con quelle che io definisco nuove mafie, completamente diverse da quelle del passato”.
Secondo il criminologo, la sfida principale risiede nella cooperazione internazionale e nella diffusione della cultura della legalità. Analizzando la situazione locale, Musacchio precisa: “In Molise fortunatamente possiamo dire che non abbiamo un radicamento, ma c’è l’infiltrazione. In Italia la situazione è ancora statica, ma ormai non possiamo parlare più di mafie localizzate o territoriali, dobbiamo parlare di mafie transnazionali”.
L’incontro si è chiuso con un lungo dibattito con gli studenti, confermando l’importanza di tali iniziative per la formazione civica delle nuove generazioni.
Pierre
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