Omicidio Cossi, si è costituito un amico della vittima

Nuovi sviluppi nell’omicidio di Marco Cossi, il friulano originario di Latisana ucciso a Padova qualche giorno fa. È Samuele Donadello, detto “Masterchef”, il sospettato che è stato sottoposto a dieci ore di interrogatorio, ieri nella Questura di Padova. L’uomo ha confessato: “Ho ucciso io Marco Cossi in via Isonzo nella notte tra il 19 e il 20 aprile”. Accompagnato dal suo avvocato difensore, l’uomo si è presentato autonomamente nell’edificio di piazzetta Palatucci, circostanza che potrebbe far cadere i presupposti per un fermo: secondo gli inquirenti, infatti, non ci sarebbe il rischio di fuga, di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove. Ciò non esclude, tuttavia, che la Procura possa richiedere una misura restrittiva nei prossimi giorni.
Ancora da capire il movente
Non è chiaro ancora cosa potrebbe aver spinto il sospettato a compiere l’assassinio. Da ciò che era emerso ieri, martedì 21 aprile, dalle parole dei conoscenti di Cossi, sembra che la vittima e Donadello fossero amici, e in procinto di aprire un’attività insieme. Da quanto filtra sui primi esami medico-legali, inoltre, la dinamica dell’omicidio sarebbe stata estremamente brutale: Cossi, che avrebbe tentato di difendersi dall’aggressore (a dimostrarlo sarebbero le numerose lesioni alle mani e alle braccia) sarebbe stato colpito con oltre 15 coltellate, portate al collo, al torace, ai fianchi e all’addome, in un crescendo di violenza. Continuano le indagini per fare ulteriormente luce sulla vicenda.
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