Sicilia

Tragedia a Catanzaro, «negli ultimi tempi non era serena»

«Non mi spiego il perchè. Non ho nessuna risposta. Posso solo pregare». La commossa testimonianza di una donna rende bene il grande dolore che in queste ore si sta vivendo in via Zanotti Bianco a Catanzaro, teatro della immane tragedia che ha sconvolto la comunità catanzarese. Sgomento e molta tristezza in questo quartiere di Catanzaro, una zona residenziale non lontana dal centro della città: qui al numero civico 13 di via Zanotti Bianco abitava con la sua famiglia Anna Democrito, la Oss 46enne che questa notte si è lanciata dalla finestra del terzo piano con i suoi tre figli, due dei quali morti con la madre mentre una terza è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale «Pugliese».

Tanti volti bassi, nessuna voglia di parlare davanti alla palazzina nella quale spunta una corona di fiori: il pensiero corre ai tre bambini, «tre piccoli gioielli», dice un’amica di Anna. La comunità del quartiere si è ritrovata e si è stretta al parroco, don Vincenzo Zoccali, che ha subito celebrato il Rosario per le vittime e per stasera ha organizzato una veglia di preghiera, perchè Anna Democrito era una parrocchiana molto attiva.

Negli ultimi tempi in tanti si erano accorti di un certo disagio che viveva Anna, ma su questo punto nessuno però ha voglia di dilungarsi: si segue la raccomandazione di don Zoccali di vivere questo momento di sconforto infinito nel segno della fede, dell’amore e della preghiera. Certo, il dolore è enorme, come dice una suora della parrocchia Santissimo Salvatore. «Una famiglia sana, stavano sempre insieme», ricorda la suora che aggiunge: «Era sempre serena, disponibile. Solo cose belle si potevano dire di lei. Dopo il parto secondo me si è ammalata: la sanità dovrebbe seguire di più le persone che vivono questi momenti».

Un’altra amica descrive Anna così: «Una ragazza brava, sempre con il sorriso, che amava i propri figli e il marito Francesco. Era un piacere vederli insieme. E in parrocchia dimostrava una grande predisposizione al servizio, sempre pronta a dare una mano e a mettere ordine nelle nostre attività. Erano davvero amati da tutti. Oggi rimane solo tanto sgomento».


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