la storia della produzione e distribuzione dell’energia elettrica a Torino
TORINO – La storia di Iren e della produzione e distribuzione dell’energia elettrica a Torino è il risultato di oltre un secolo di trasformazioni nel settore dei servizi pubblici italiani. Prima di diventare una delle principali multiutility nazionali, il gruppo Iren nasce dall’evoluzione di storiche aziende municipalizzate, tra cui l’Azienda Elettrica Municipale di Torino (AEM Torino), fondata nel 1907.
1907: nasce l’Azienda Elettrica Municipale di Torino
All’inizio del Novecento Torino era uno dei principali poli industriali italiani. La crescita delle fabbriche, dell’illuminazione urbana e dei consumi energetici richiedeva una gestione più moderna della produzione e distribuzione dell’elettricità. Nel 1907 il Comune di Torino fondò l’Azienda Elettrica Municipale (AEM) con il compito di produrre e distribuire energia elettrica per la città. L’obiettivo era garantire un servizio pubblico efficiente, controllato dall’amministrazione comunale, in una fase in cui l’elettricità rappresentava uno dei simboli della modernizzazione industriale. Uno dei primi impianti realizzati fu la centrale termoelettrica del Martinetto, destinata anche a servire importanti realtà industriali torinesi, tra cui la Michelin. Parallelamente AEM iniziò a sviluppare una strategia basata sull’utilizzo delle risorse idroelettriche alpine.
La crescita dell’energia idroelettrica
A partire dai primi decenni del Novecento l’azienda realizzò numerosi impianti nelle vallate piemontesi, sfruttando il potenziale dell’acqua per produrre energia rinnovabile. Tra i primi grandi progetti vi furono gli impianti di Salbertrand-Chiomonte, entrati in funzione nel 1910, e successivamente il sistema della Valle Orco con impianti come Ceresole-Rosone. Questo modello permise ad AEM di diventare un punto di riferimento nel settore energetico italiano: non più solo distributore locale, ma azienda capace di progettare e gestire infrastrutture complesse.
Nel corso del Novecento l’azienda accompagnò lo sviluppo economico torinese, fornendo energia alle abitazioni, alle industrie e ai servizi pubblici della città.
I cambiamenti dagli anni ottanta
Negli anni successivi il sistema delle aziende pubbliche locali cambiò profondamente. Negli anni Ottanta AEM Torino assunse la denominazione di Azienda Energetica Municipale (AEM), ampliando progressivamente il proprio campo d’azione oltre la sola elettricità. Nel 1997 divenne AEM S.p.A., trasformandosi in una società per azioni.
La trasformazione rispondeva a un cambiamento più generale del settore: le aziende pubbliche dovevano diventare più competitive, capaci di operare in mercati liberalizzati e di confrontarsi con grandi operatori nazionali ed europei.
La fusione con AMGA Genova: nasce Iride
Il passaggio decisivo avvenne nel 2006 quando AEM Torino si unì con AMGA Genova (Azienda Municipalizzata Gas e Acqua), storica società nata nel 1922 per la gestione del gas e successivamente sviluppata nei servizi idrici e ambientali. Dalla fusione nacque Iride S.p.A., una nuova multiutility del Nord-Ovest italiano.
Iride operava quindi nei settori dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, dei servizi idrici e dei servizi energetici.
L’unione con Enìa: nasce Iren
In Emilia-Romagna si era sviluppata un’altra realtà: Enìa, nata nel 2005 dalla fusione di aziende municipalizzate di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Nel 2008 venne annunciato il progetto di fusione tra Iride ed Enìa con L’obiettivo di creare un gruppo capace di competere su scala nazionale. Il 1° luglio 2010 la fusione diventò effettiva creando Iren S.p.A. La nuova società raccolse l’eredità di cinque grandi aziende storiche: AEM Torino; AMGA Genova; AGAC Reggio Emilia; AMPS Parma; TESA Piacenza.
La nascita di Iren segnò il passaggio definitivo dalle vecchie aziende municipalizzate a una multiutility quotata in borsa. La sede della nuova società venne stabilita a Reggio Emilia.
Dopo la sua creazione Iren ha anche accresciuto negli anni la sua presenza in Amiat, l’Azienda Multiservizi Igiene Ambientale di Torino fino a possederne l’80% nel 2014.
Il 1° gennaio 2016 nasce Ireti con l’obiettivo di gestire la distribuzione di energia elettrica, gas e il servizio idrico per prendere anche l’eredità della base industriale da cui è nata una parte importante del gruppo.
Negli anni successivi Iren come tutte le multiutility hanno cercato di differenziare i loro prodotti
Nel giugno 2024 Iren ha una capitalizzazione in borsa di 3,4 miliardi di euro, In borsa sono quotate 1,300,931,377 azioni Iren di cui il 53.24% è di proprietà di enti pubblici. Tra queste ci sono la partecipata del comune di Genova FSU (18.851%), la partecipata del comune di Torino FCT (13.803%) e del comune di Reggio Emilia (8.034%), FTC è anche proprietaria del 20% residuo di Amiat non detenuto da Iren.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link



