14 arresti in pochi giorni. Dal centro alla periferia, ecco come colpivano le bande
Colpi rapidi, studiati nei dettagli, consumati nel tempo di un gesto. È la fotografia di una criminalità “mordi e fuggi” che si muove tra il centro e la periferia della Capitale, colpendo auto in sosta, passanti distratti e negozi affollati.
Negli ultimi giorni, però, il cerchio si è stretto: la Polizia di Stato ha arrestato 14 persone al termine di una serie di interventi coordinati.
Auto nel mirino: furti in pochi secondi
Tra i bersagli preferiti, i veicoli parcheggiati, trasformati in obiettivi facili. Nel centro storico, gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno intercettato due uomini, romani di 52 e 60 anni, mentre si muovevano con atteggiamento sospetto attorno a un furgone.
Il piano era semplice: forzare l’apertura, arraffare il possibile e sparire in pochi istanti. Ma il colpo è stato interrotto prima della fuga. Con loro anche gli strumenti del mestiere: coltelli, tronchesi e altri utensili utilizzati per lo scasso.
Uno schema simile si è ripetuto a Colli Aniene, dove un 32enne inglese è stato fermato subito dopo aver infranto il finestrino di un’auto. Aveva ancora con sé il martello frangi-vetro, segno di un’azione appena conclusa e di una fuga mai davvero partita.
Scippi e fughe su monopattino
In zona Porta Maggiore, invece, il furto si è consumato in pochi attimi: avvicinamento, strappo della collanina e fuga su monopattino con un complice.
Un’azione fulminea, costruita sulla sorpresa, che però si è conclusa con l’arresto dei due, bloccati poco dopo ancora in possesso della refurtiva.
Biciclette nel mirino
Non solo auto e passanti. Anche le biciclette sono finite nel mirino dei ladri. In due episodi distinti, gli agenti hanno fermato altrettanti uomini: uno già in sella al mezzo rubato, l’altro intento a nasconderlo tra le siepi sotto un telo nero per eludere i controlli. Entrambi sono stati arrestati.
Dalla richiesta di una sigaretta alla rapina
In alcuni casi, però, la violenza è andata oltre il furto. Nel centro cittadino, tre giovani di origine egiziana hanno trasformato una banale richiesta di sigaretta in una rapina. Al rifiuto della vittima, è scattata l’aggressione per sottrarle un marsupio.
Anche in questo caso, l’intervento tempestivo delle Volanti ha evitato conseguenze peggiori, portando all’arresto dei responsabili.
Furti nei negozi: il trucco del “finto cliente”
Parallelamente, si è registrata una serie di furti all’interno di esercizi commerciali, messi a segno con una tecnica collaudata: entrare come normali clienti, scegliere la merce e nasconderla tra gli abiti prima di uscire senza pagare.
Anche questa strategia è stata neutralizzata grazie ai controlli degli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio e dei commissariati Porta Pia e Colombo.
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