Concorso Enologico Internazionale Città del Vino: via alle iscrizioni – Fiere e Eventi
E’ il 19 aprile il termine ultimo per
partecipare alla nuova edizione del Concorso Enologico
Internazionale Città del Vino. Le iscrizioni al concorso
enologico e al Grappa Award, organizzato dall’Associazione
nazionale Città del Vino, dovranno essere effettuate
esclusivamente attraverso il portale
www.concorsoenologicocittadelvino.it dove sarà possibile
registrare i campioni, consultare i regolamenti e accedere a
tutte le informazioni tecniche e organizzative. L’edizione
2026, la 24esima, si svolgerà in Veneto, a Pramaggiore, nei
giorni 29, 30 e 31 maggio, all’interno degli spazi della Mostra
Nazionale dei Vini di Pramaggiore. La premiazione si terrà l’11
luglio a Roma, presso il Campidoglio, alla presenza delle
aziende e dei sindaci dei Comuni Città del Vino coinvolti. Al
concorso possono partecipare vini fermi, frizzanti e spumanti, a
denominazione di origine o a indicazione geografica, di tutte le
categorie, provenienti dall’Italia e dall’estero. Particolare
attenzione è riservata ai vini biologici, biodinamici e
sostenibili, a quelli ottenuti da vitigni autoctoni o
internazionali e ai vini fortemente legati ai territori, come
quelli di origine vulcanica o prodotti lungo itinerari storici
della vite e del vino. Tra le novità del Concorso spicca il
Premio Speciale Piwi, dedicato ai vini prodotti con almeno l’80%
di uve provenienti da vitigni resistenti alle malattie fungine.
Accanto al concorso enologico ci sarà anche la settima edizione
Grappa Award, che si arricchisce di significative innovazioni,
tra cui l’apertura al Vermouth, e le partecipazioni delle
acquaviti d’uva e del Brandy italiano, oltre alle grappe.
“Concorso Enologico e Grappa Award sono – afferma Angelo Radica,
presidente di Città del Vino – un pilastro della nostra
attività, che sintetizza e trasmette in modo esemplare uno dei
messaggi alla base del nostro lavoro, ovvero la necessità di
valorizzare al meglio il legame tra la produzione e la cultura e
il territorio. Anche per questo il riconoscimento è ambito,
perché chi lo ottiene sa di potersi fregiare di un titolo
unico”.
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