Friuli Venezia Giulia

Un inverno freddo ripopola il golfo di Trieste, segnali positivi dalla Riserva di Miramare

27 aprile 2026 – ore 10:30 – Quando si tratta di clima & ambiente, non vi sono sempre cattive notizie. E se è oggettivo come il cambiamento climatico continui la sua corsa, specie considerando l’inerzia di molti paesi, nel caso del golfo di Trieste, particolarmente suscettibile all’innalzamento delle temperature (e delle acque), vi sono dei dati positivi. Temporanei, ma comunque positivi. Gli esperti dell’Area Marina Protetta di Miramare hanno infatti osservato come, grazie ad un inverno maggiormente rigido del solito, con temperature rimaste sotto i 10 gradi per diversi giorni consecutivi, le acque siano chiare, ma soprattutto fresche. Meno coralli sbiancati, meno desertificazione del fondo marino, pertanto; ed è, come ha osservato per TGR FVG Saul Ciriaco, responsabile dei servizi di monitoraggio dell’Area Protetta di Miramare, “quasi un ritorno alla normalità”.
Sotto il profilo della fauna si registrano tanti nudibranchi, i coloratissimi molluschi/ lumache di mare che si nutrono di idroidi. Anche la fauna un po’ più grande sembra godere di buona salute: i cefalopodi hanno deposto le uova e non manca qualche piccolo squalo locale e dei tonni rossi al largo. Andrebbe comunque sottolineato che, inverno freddo o meno, questo fiorire di flora e fauna non sarebbe possibile senza lo status di Riserva Marina Protetta.

Rimane invece molto alto il numero delle meduse; proprio il 10 aprile, un paio di settimane fa, i bianchi cappelli gelatinosi invadevano le acque circostanti Trieste con un tappetto molliccio e disgustoso. La situazione è andata poi migliorando, ma rimangono ancora grandi quantità di meduse bianche col bordo blu, le ‘Rhizostoma pulmo‘.
Il fenomeno, chiamato ‘bloom‘, deriva dagli eccessi della pesca nel mare Adriatico; in estrema sintesi meno pesci in mare equivalgono a più meduse. Sono state però anche segnalate meduse del tipo ‘compasso‘, decisamente piu pericolose. Il nome deriva dal disegno presente sulla campana, reminiscente di un compasso; la puntura, arrecata dai 24 tentacoli lunghi e sottili, con ben 2 metri di lunghezza, causa un forte dolore, gonfiore e, nei casi più pericolosi, violente reazioni allergiche.
Oltre a Trieste, grandi numeri di meduse sono stati registrati anche a Grado; a decine si sono arenate, due settimane fa, sul bagnasciuga in un grande cimitero gelatinoso sulla spiaggia.

Articolo di Zeno Saracino




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