Castello, cantiere della scuola fermo da un anno: ministro assicura la ripartenza

«Abbiamo individuato le risorse necessarie, al di fuori dei fondi Pnrr, per ricostruire la scuola attualmente demolita, nonché per altri tre istituti che versano in condizioni analoghe». Così il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, dopo aver incontrato giovedì in videoconferenza l’amministrazione comunale di Città di Castello. Al centro del tavolo la questione del cosiddetto dimensionamento scolastico – Castello e Gubbio sono le due città oggetto degli accorpamenti decisi dal commissario – e ovviamente del cantiere della scuola media Dante Alighieri, fermo da più di un anno e finanziato con ben 12 milioni di fondi Pnrr. «Nei prossimi giorni – riferisce il ministero in una nota – sono previsti incontri tecnici per definire tempi e modalità operative per l’avvio dell’intervento di ricostruzione».
Input politico Commentando l’esito dell’incontro il sindaco Luca Secondi ha parlato dell’«input politico» del ministro a proposito della «volontà di trovare le risorse per risolvere sia i casi come quello della Dante Alighieri che altri casi analoghi in cui l’azienda, individuata da Invitalia, poi risultata inadempiente ha creato una situazione di stallo importante nella realizzazione delle opere». Nel corso del collegamento, Secondi e l’assessore ai Servizi educativi Letizia Guerri hanno chiesto un confronto tecnico per capire in concreto come ripartire e quali atti saranno necessari per sbloccare la situazione. L’obiettivo è arrivare in tempi brevi a una soluzione operativa che consenta di riavviare il percorso di ricostruzione, dopo lo stop causato dall’inadempienza dell’impresa individuata da Invitalia e dalla successiva risoluzione del contratto.
Il dimensionamento Sul tema del dimensionamento scolastico, l’amministrazione comunale ha ribadito al ministro le preoccupazioni della comunità, anche alla luce della fase di stallo che la città sta vivendo con il cantiere fermo. «Abbiamo rappresentato al ministro la difficoltà della comunità scolastica tutta rispetto a questa scelta», ha spiegato Secondi, sottolineando però che su questo punto «il ministro non ha fornito particolari aperture». Per questo il Comune ha confermato l’intenzione di andare avanti con il ricorso al Tar contro la decisione dell’Ufficio scolastico regionale, che in qualità di commissario ad acta ha disposto gli accorpamenti. Secondo l’amministrazione, la scelta «non tutela appieno il diritto allo studio della nostra comunità».
Marchetti Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, che ha parlato di risorse garantite per completare l’opera dopo un confronto diretto con il ministro. Marchetti ha definito la nuova scuola un intervento strategico per la città, invitando a non collegare la questione del cantiere a quella del dimensionamento e ribadendo la necessità di «restituire certezze a famiglie, studenti e personale scolastico». Marchetti ha poi ringraziato Valditara per aver individuato una soluzione e assicurato che continuerà a vigilare sull’iter dei lavori.
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