Chiassai Martini firma la legge per rafforzare la sanità pediatrica italiana

Il sindaco Silvia Chiassai Martini, a titolo personale, è tra i 15 firmatari che compongono il comitato dei promotori che oggi hanno presentato, in Corte di Cassazione a Roma, un progetto di legge che mira a rafforzare il sistema sanitario pediatrico italiano, mettendo al centro i diritti dei bambini e delle loro famiglie. Un primo passo che ha l’obiettivo di coinvolgere cittadini e territori di tutta l’Italia.
“Da donna e madre – afferma Silvia Chiassai Martini – ritengo doveroso sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Interventi per garantire l’equità e il diritto di accesso alle cure per tutti i bambini e adolescenti nel territorio italiano. Misure per il sostegno dell’attività neonatologica e pediatrica”. L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale che non deve dipendere, né dalle condizioni economiche, né dal luogo di nascita o di residenza del bambino e della famiglia.
In particolare, tra gli 8 articoli della Pdl, ritengo indispensabile come espresso dall’art 2, il riconoscimento a livello nazionale della continuità assistenziale pediatrica nel weekend e nei festivi, avere una guardia pediatrica in presenza, supportata anche da un servizio telematico, è prioritario per i genitori che a oggi si trovano costretti a ricorrere al Pronto Soccorso perché non hanno nessun riferimento a cui chiedere aiuto. Come ritengo importantissimo l’articolo 3, che mira alla salvaguardia dei centri di assistenza neonatologica e pediatrica per evitare i fenomeni di “desertificazione” dei servizi, sempre più a rischio a seguito della chiusura dei punti nascita, con gravi disagi per le famiglie e conseguenti rischi per i bambini.
Il Valdarno sta vivendo su la sua pelle la chiusura del punto nascita e del conseguente depotenziamento dei servizi pediatrici. Ritengo fondamentale che le istituzioni si attivino per garantire la continuità assistenziale in neonatologia sul tutto il territorio nazionale, difendendo i punti nascita e i servizi per la tutela della salute materno-infantile, il diritto delle donne a partorire in sicurezza, vicino a casa, il diritto della comunità a continuare a usufruire di servizi essenziali come l’attività neonatologica e pediatrica.
Questo di oggi è il primo passo formale dell’iter legislativo, da maggio a ottobre inizierà la raccolta online di almeno 50.000 firme attraverso la piattaforma del ministero della giustizia, necessarie per portare la proposta in Parlamento. Il comitato dei promotori, realtà trasversale, apartitica e apolitica, è composto da oltre 60 associazioni in gran parte toscane – tra cui quelle del Valdarno “Tra Mamme Toscana” rappresentata da Debora Buzzichelli e Fidapa da Monica Gobbi – “L’Albero delle Famiglie”, che riunisce molte realtà legate all’Ospedale Meyer, Fiagop – Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica – e il Comitato della provincia di Arezzo e dei territori toscani, nato dall’esperienza della legge regionale n. 44 dell’agosto 2025 sulla rete pediatrica.
Ringrazio infine Andrea Fiori, presidente Cuore di Bimbo, e tutte le associazioni coinvolte che sono gli ideatori di questa importante proposta di legge che vuole garantire equità e diritto di accesso alle cure per tutti i bambini e gli adolescenti e salvaguardare l’assistenza neonatologica e pediatrica a tutela del futuro del nostro Paese”.
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