«Morso e preso a pugni, mi hanno aizzato contro il pitbull»

ANCONA L’aggancio sul bus, la rapina e il pestaggio alla fermata. «Erano 5 o 6 ragazzi, mi hanno anche aizzato contro un cane, sono stato morso e preso a pugni». Il blitz risalente al 24 marzo del 2023 aveva fatto finire all’ospedale un pizzaiolo bengalese di 22 anni. Era stato dimesso con una prognosi di dieci giorni per le botte subite dalla gang.
L’identificazione
In due erano stati identificati dai carabinieri di Osimo dopo la denuncia sporta dalla vittima: si tratta di un 22enne romeno, residente a Castelfidardo e proprietario del cane, e di un 21enne dominicano che abita nel capoluogo dorico. Il processo ieri si è aperto solo per quest’ultimo, difeso dall’avvocato Paolo Tartuferi. L’altro è stato già condannato in abbreviato: tre anni la pena stabilita dal gup. Entrambi gli imputati devono rispondere di rapina e lesioni personali in concorso. Gli altri complici non sono mai stati trovati. Sul banco dei testimoni ha parlato il giovane bengalese che, all’epoca, era salito sulla linea R della tratta Ancona-Castelfidardo. Stava tornando a casa dopo aver finito il lavoro in pizzeria. A bordo aveva incrociato lo sguardo dei due imputati. «Mi hanno seguito fino a che non sono sceso dal bus». Il mezzo era ormai arrivato a Castelfidardo, nei pressi della stazione. Lì, ad attendere i due rapinatori, ci sarebbe stato il resto della comitiva. Una ragazza teneva il cane del romeno.
Le lesioni
«Mi hanno colpito in faccia e sulla testa, a mani nude. Il cane mi ha morso». Il pitbull lo aveva ferito alla caviglia. «Ho avuto paura, mi hanno portato via tutto». Ovvero, il cellulare («lo avevo comprato da poco per 315 euro») e 60 euro in contanti. I documenti glieli avevano restituiti insieme al portafoglio, ormai vuoto. Una settimana dopo i carabinieri avevano identificato i due imputati, anche grazie al riscontro avuto dalle immagini delle telecamere del bus. Il processo proseguirà il 12 novembre.




