il barista pubblica il video delle telecamere. «Riportale e chiedi scusa»

CIVITANOVA Si avvicina al bancone, si sporge verso il lato interno, preme il pulsante che apre la cassa e arraffa alcune banconote. È la scena che si vede nel video pubblicato da Marco Servidei, titolare dell’omonimo Caffè – Ristorante di via Saragat, a Fontespina. Sono le riprese di una telecamera interna messe on line sulla pagina social dell’esercizio.
La segnalazione
L’imprenditore ha voluto anche inserire una frase sopra le immagini con nome e cognome della persona che trafuga il denaro, dimostrando così di averlo riconosciuto. «Un consiglio, riportali».
Quello che appare come un furto è avvenuto poco dopo le 22.15 di mercoledì sera, sfruttando un momento in cui il barista in servizio era occupato. Il dipendente, però, si è accorto subito che qualcosa non andava vedendo la cassa aperta. E che le banconote da 50 euro erano di più. Così ha subito avvertito il titolare. Il Caffè Servidei è dotato di un impianto di videosorveglianza capillare, vista la grandezza del locale che si sviluppa in diversi vani, tra cui anche la pizzeria.
Così i due hanno visionato i frame registrati. «Da quel che ho visto nelle immagini – ha detto il titolare, Marco Servidei – credo che abbia arraffato 3 o 4 banconote da 50 euro. E da come ha agito, posso anche pensare che non è la prima volta che lo fa». L’esercente spiega di sapere il nome di quell’uomo ma che non si tratta di un cliente abituale. «Al bar viene ogni tanto per comprare sigarette – continua – non è tanto per i soldi, pretendo però che venga qui a chiedere scusa».
Fino a metà pomeriggio di ieri, il tizio non si era ancora fatto vivo. «Però ci sono novità – continua Servidei – mi ha chiamato un mio conoscente che sa dove abita. È un ragazzo che ha preso una camera in affitto in città. In passato mi aveva chiesto anche un lavoro. Il mio conoscente lo sta convincendo a venire da me per riportarmi il maltolto o, comunque, per parlarmi e chiedere scusa». Il titolare del Caffè Servidei ha deciso di postare le immagini dell’impianto di videosorveglianza proprio per rendere pubblica una situazione che ha vissuto più volte e che riguarda anche altri commercianti. «Diverse volte abbiamo notato ammanchi negli incassi. Ho poi subito furti, minacce e anche una rapina. Lavoro ormai da 25 anni. Ho deciso quindi di pubblicare il video. Se non verrà lui, sarò io a contattarlo. Voglio che si assuma le proprie responsabilità e che mi chieda scusa».




