Friuli Venezia Giulia

Torna in Friuli a trovare la suocera e finisce in carcere

Dopo nove anni di assenza, è tornato in Friuli con moglie e figli per trovare la suocera, che vive a nord di Udine. Ma non avrebbe mai immaginato che il viaggio familiare gli sarebbe costato il carcere.
Protagonista, un cittadino colombiano di 33 anni che nel 2017 era stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per due furti in abitazione commessi l’anno precedente a Cividale e Campoformido. Scontati nove mesi, all’uomo era stato concesso di essere espulso dal territorio italiano per 10 anni in alternativa alla pena residua.
E per nove anni, ha mantenuto l’impegno: si è stabilito in Spagna, ha trovato lavoro e ha messo su famiglia. Poi, il viaggio in Friuli. Purtroppo per lui, nella notte tra martedì e mercoledì è stato fermato dai carabinieri che, dopo aver cercato il suo nome nel database, lo hanno identificato. Di qui l’arresto per aver infranto il decreto di espulsione e il processo per direttissima in Tribunale a Udine.
Il giudice ha convalidato l’arresto e lo ha liberato, con l’intesa di tornare in Spagna al più presto. Quando è tornato in caserma per la procedura di rilascio, la doccia fredda: essendo rientrato in Italia prima della scadenza, è stato portato in carcere a Udine, dove dovrà scontare la pena residua, un anno e 4 mesi di reclusione.
Il difensore dell’uomo, l’avvocato Pieraurelio Cicuttini, presenterà immediatamente istanza di misura alternativa al carcere.


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